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Non dimentichiamo

martedì 29 maggio 2007

In memoria della Strage dell'Heysel, pubblichiamo il contributo del nostro Viancio:

"29 maggio 1985. Una data che per il calcio ha voluto dire tanto. Una data che verrà ricordata non per una vittoria sportiva ma per una delle pagine più nere della storia. 39 persone ( 36 italiani, 2 belgi ed un inglese ) morirono mezz'ora prima dell'inizio della finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus allo stadio Heysel di Bruxelles. Morirono perchè lo scarso servizio d'ordine belga non divise, se non con delle reti da pollaio, le due tifoserie. Morirono perchè lasciarono gli inglesi liberi di ubriacarsi, poi di circolare per lo stadio, ed infine di caricare i tifosi juventini ( per lo più famiglie ) nel famigerato settore Z.
La tragedia si consumò anche perchè i tifosi juventini nella fuga si accalcarono su un muro che crollò per l'enorme peso. Fu un avvenimento terribile, a quell'epoca era in diretta televisiva, ma non ci si rendeva conto, al momento, di cosa stesse accadendo realmente.

Quella sera ricordo che da buon chierichetto, dopo il rosario per il mese di maggio, mi ritrovai con gli amici juventini e con Padre Angelo, juventino anche lui; subito non capimmo cosa fosse accaduto, salvo poi apprendere dalla telecronaca di Bruno Pizzul la certezza di alcune vittime. Vidi allora P.Angelo molto preoccupato per la sorte del fratello, posizionato in quel settore e per un attimo pensai di essere durante una guerra, in cui aspetti le notizie di un tuo caro dal fronte.

Per me rimase e rimane un mistero tutt'ora se i giocatori sapessero come fosse andata veramente ( lo sapevano - vedi articolo Wikipedia - ndr ), resta il fatto che la mia gioia di ragazzino per una partita così attesa si trasformò presto nella tristezza di vedere quanto stupido possa essere l'uomo."

Alla sua lettera, aggiungiamo il nostro appello alle autorità affinchè vengano emesse nuove norme contro la violenza negli stadi ma soprattutto riguardo alla prevenzione della stessa. Di certo i tornelli non risolveranno la situaizone.

L'Inghilterra ce l'ha fatta... noi cosa aspettiamo ?

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Tutti in piedi per questo Trino !

venerdì 25 maggio 2007

L'avevamo invocato nel post post-Gara1 e ieri il coro è partito forte: "Tutti in piedi per questo Trino".
Mentre lo sentivamo scandire forte dai supporter che hanno incitato la squadra per tutto il match, ci spiaceva aver iniziato a seguire la bella favola della Pallacanestro Trino, dietro le piglie e sulle instabili pedane del Centro Buzzi, solo da Gara 1 della serie di finale contro il Derthona.
È anche per questo che ci troviamo in difficoltà adesso a dare un giudizio complessivo alla stagione, culminata ieri con la promozione in C1 vincendo per 102 a 92 contro la formazione di Tortona, e ai singoli. Per noi ieri giocatori, staff tecnico, tifosi, medico sociale, zanzare ( e i panini e le piadine dell'Iron Cutter - o Tagliaferro - ) erano tutti da 10.
Ringraziamo fin da ora il medico sociale della "neopromossa" per averci fatto passare due giovedì all'insegna dello sport vero che ha solo nella passione e nel sacrificio il suo motore e lo invitiamo a "curare" - lui che in quest'anno ha "curato" il Trino - il commento finale a questa bellissima stagione. La "calda" serata trinese si apre con la lettura di uno striscione che dice tutto: "Noi ci crediamo... fatelo anche voi!!" ( anche se, noi avremmo preferito giocare sul "noi C1 crediamo" ).
Poi palla a due e iniziano le emozioni: i ragazzi di casa scappano 1, 2, 3, 4, 5 volte ma vengono sempre ripresi dagli ospiti. È incredibile come non riescano a gestire i vantaggi ( di sicuro ieri anche gli arbitri ci hanno messo del loro a far tornare il Derthona in partita ). Ma appena raggiunti, riscappano ! Ed anche questo è incredibile, segno che in testa hanno solo una cosa ( la vittoria, che avete capito... ). Gli ultimi 3 minuti sono una bolgia: quando Paciugo da Biella ci dice che Virtus e Angelico andranno a gara 5, il risultato a Trino si fissa sul 102 a 92 e anche il Dottor Ponc. si alza dalla panchina e va ad abbracciare i ragazzi in campo, e con lui tutto il pubblico di Trino. Finale con coach Sguazzotti che viene rapato in mezzo al campo.
A noi non resta che andare a vincere la seconda partita: cena al Tagliaferro ( o Iron Cutter ). Dopo un pò arrivano anche i "neopromossi" guidati dal medico sociale. Mentre arriva la cameriera ad elencare il menù della serata, dalla tavolata partono gli "olè" ad ogni portata da lei letta. Noi abbiamo finito e andiamo a casa, per la incolpevole cameriera sarà una dura e lunga serata !

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...e sempre ( ora più che mai ): Forza Trino !

giovedì 24 maggio 2007

Adattiamo al blog l'ultima email di Filippo. "Dopo l'esaltante vittoria in Gara 1, 100-85, e la grande rimonta nel finale della trasferta in Gara 2 al Pala Uccio Camagna di Tortona, trascinati dall'entusiasmo di 100 trinesi e dalla mano calda di Martinetti ( finalmente decisivo in positivo dopo l'errore negli ultimi secondi di Gara 4 della semifinale ), siamo alla soglia d'ingresso dell'olimpo della pallacanestro per la città di Trino. Stasera, alle ore 21 la palla a due per la partita che potrebbe mettere fine alla bellissima fiaba della Dellacasa PallacanestroTrino, squadra partita per fare un degno campionato e ritrovatasi tracapo e collo in finale playoff sul 2-0 con 3 match-ball tra le mani.
La vittoria di Jesi ( vi chiederete cosa c'entra... ) contro Pavia ha esaltato Sguazzo e i suoi. L'ala Truccolo ( doppio tesseramento Pavia e Dethona ) è impegnato con la squadra di A2 che proprio stasera sarà impegnata nella gara decisiva per l'accesso alla finale deiplayoff per salire in A1. Derthona probabilmente schiererà una squadra molto raffazzonata ( tra assenti ed infortunati ) come in Gara 2 che ha visto in campo 5 titolari ed in panchina un giocatore della prima squadra ( di ritorno il giorno prima dalla vacanza ai Caraibi ! ) e 4 ragazzi delle giovanili. È prevista una grande affluenza di pubblico, si consiglia di arrivare entro le 20.15. Verrà inoltre allestito un maxischermo all'esterno per assistere all'incontro ( a detta degli spettatori si vede meglio che da dentro )."
Vi aspettiamo... e sempre ( ora più che mai ): Forza Trino !

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Giovanni Falcone: un testimone contro la mafia

mercoledì 23 maggio 2007

"Un uomo fa quello che è suo dovere fare,
quali che siano le conseguenze personali,
quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.


Questa è la base di tutta la moralità umana"
( Frase di J.F.Kennedy, che Giovanni Falcone amava ripetere )


Erano le 17,48 quando su una pista dell'aeroporto palermitano di Punta Raisi atterrò un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'erano Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista, tre auto della sua scorta che lo aspettano. Le tra macchine partirono: sulla prima c'era il giudice che guida. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.
Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo. Investita dall'esplosione la prima macchina non c'è più. La seconda è seriamente danneggiata. La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi.

Ci piacerebbe ricordarlo per quello che era, un fedele servitore dello Stato. Non vorremmo trasformare questo magistrato in un eroe senza macchia e senza paura. È stato a nostro avviso invece un testimone coerente della propria vocazione, capace di andare fino in fondo per amore del proprio lavoro e della sua terra. Nato a Palermo il 19 Luglio del 1939, è di famiglia borghese e conservatrice, residente nel centro del capoluogo siciliano. Da adolescente, terminata la maturità classica si interroga sul proprio futuro: sarà medico o magistrato ? In questo periodo uno scritto di Mazzini, riguardante la giustizia, gli infiamma il cuore. Così dopo aver perfino tentato una carriera come ufficiale in marina, nel 1964 Falcone, laureatosi a Palermo, supera il concorso per entrare in magistratura. Già allora i sentimenti che lo abitavano, e che conserverà per tutta la vita, esprimono una decisione estrema nell’andare fino in fondo. Non si poneva cioè il problema se alcune azioni andassero portate a termine, ma solo il modo con cui affrontarle. La sua vita ci testimonia che questo principio, non rimase un bel proclama un po’ retorico, ma fu vissuto quotidianamente dal giudice. Ben presto dunque, dopo una breve esperienza nell’ambito del diritto civile, si dedicò al diritto penale o meglio alla sua vera vocazione,ai processi contro la mafia ( fino al maxiprocesso contro la mafia, che vedeva imputate 475 persone ). E come può essere in Sicilia per chi è coerente con se stesso ?

Falcone è stato ucciso quindici anni fa, nella
strage di Capaci del 23 maggio 1992, da una carica di 500 chili di tritolo che fa saltare in aria l'auto blindata su cui viaggiava insieme alla moglie. Insieme a Falcone e alla moglie Francesca Morvillo, magistrato anche lei, muoiono gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. Le sue idee, ora, camminano sulle nostre gambe e su quelle di chi lotta contro la mafia.

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Ciuchino come l'Inter: bis alla Kebabbara

martedì 22 maggio 2007

Non sappiamo se Enrico Deaglio si prenderà a cuore anche questo scandalo, ma crediamo che poco ci manchi ad accomunare il presunto ( o probabile ? ) "broglio" da parte dello psico-nano nelle scorse elezioni politiche alla trentatreesima e ultima giornata della Kebabbara 2006-'07.
Dopo più di una settimana, non si sa ancora nulla sui risultati dell’ultima giornata del fantacampionato che come ogni anno appassiona grandi e piccini. Solo di una cosa siamo certi: anche quest'anno Ciuchino si è portato a casa il primo premio ( lo vediamo, sorridente, nella fotografia che lo ritrae assieme al presidente onorario della Kebabbara, rag. Rezzo, durante la premiazione ) con la sua squadra "LA JUVE IN SERIE B: GODO !"
In porta Dida, Dainelli, Lucarelli e Kaladze in difesa, Perrotta, Pizarro, Corini e Grella a metà campo e un attacco formato da Adriano, Iaquinta e la sua punta di diamante, Bianchi !
Ciuchino, tornato da Londra per ritirare il premio, ha rilasciato – in esclusiva per il nostro blog – alcune dichiarazioni: è contento di aver vinto la "Kebabbara", meno che una formazione con nel proprio nome la parola "Juve" sia prima in un altro campionato.
Progetti per il futuro ? "Uno solo – ci rivela – convincere il rumeno di Roncaglia a prendere parte anche alla prossima Kebabbara. Sarebbe la mia vittoria più bella".

Ancora da assegnare il 2° e 3° posto: Pablo e Jeffry, appaiati a 57 punti nella penultima giornata aspettano di sapere i risultati dell’ultima giornata per conoscere il loro destino.
Dovranno aspettare che si dia da fare Deaglio o ci penserà il pulcino Michele ?

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Il nostro regalo continua la sua strada

lunedì 21 maggio 2007

In questi giorni il Ricciolo si è recato a Ticineto nella casa del fratello di don Graziano per consegnargli la busta con il nostro regalo di Natale.
Nella foto la testimonianza di questo incontro.

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A Lourdes con Viancio e Paciugo

sabato 19 maggio 2007




"La giornata della partenza è sempre quella pià complicata ed incasinata, se aggiungi il fatto che pioveva a dirotto e che Coach. Brovero dirigeva le operazioni di carico camion, potete immaginare giornatina... l'infermiere Looser ( Paciugo ) è da due giorni che per non lavorare, zoppica con tutti e due i piedi. Per la serata in treno, invece, sono a posto ( Foto 1 ).
Nella Foto 2 una brindisi da metà del Caña Team."

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A Lourdes con Viancio e Paciugo

venerdì 18 maggio 2007




"Giornata intensa iniziata con la messa internazionale... il nostro Tombolotto subito protagonista con la navicella. Nel pomeriggio rosario e funzione con 10 minuti di blackout.
Contemporeneamente il buon Massimo Giletti ha lasciato il gruppo per tornare al suo lavoro. Per circa tre giorni ha partecipato alle operazioni con lo spirito cavelleresco di un vero barelliere... donne entusiaste, uomini gelosi e tanto buonumore.
In serata festa dell'Arrivederci con sfida al cruciverba tra la squadra del mare e la squadra della montagna. Hanno vinto gli uomini del mare con Ricky Cunningham ( Foto 1 ) capitano di lusso.
Chiusura della giornata al pub con funzione solenne presediuta da Don Lurio ( Foto 2 )."

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...e sempre forza Trino !

La serata si è chiusa a kebab e birra, nella vana attesa che i "pellegrini" del Caña Team in quel di Lourdes ci inviassero testimonianza visiva della loro permanenza in terra francese. A dire il vero, ci interessava sapere se Massimo Giletti avesse già adescato qualche nostra amica...
Ma ieri la nostra serata è iniziata qualche ora prima, perché accogliendo l’invito del dottor Ponc ci siamo recati a Trino dove si svolgeva Gara 1 della finale di C2 di basket tra la Pallacanestro Trino e il Derthona.
E mentre a Bologna l'Angelico strapazzava nella prima gara dei quarti di Seria A la Virtus ( che ricordiamo conta tra i suoi supporter due esponenti di lusso: Paciugo e Rezzo ), al gremitissimo "Centro Buzzi" Visnjic e compagni si portavano a casa una bella vittoria.
Tifo caldo da parte dei sostenitori locali che non hanno mai fatto mancare il loro apporto ( l'unico neo non averli sentiti cantare "Tutti in piedi per questo Trino !", d'altra parte abbiamo seguito la partita – in piedi – su delle scricchiolanti pedane di legno ), buona la rappresentanza dei tifosi arrivata da Tortona.
Partita che ha visto sempre il Trino avere il bandolo della matassa: il talentuoso Visnjic marcato ottimamente non si è espresso al meglio, ma ci hanno pensato Carrera e Patrucco a tenere l'inerzia della partita a favore della squadra di casa. Da segnalare il grande apporto di Paci, pochi punti ma pesanti come il ferro.
Finale con il tabellone che recitava 100 a 85 per la Pallacanestro Trino, un lungo applauso, i ragazzi che sono andati a ringraziare i tifosi e il medico sociale che è venuto a festeggiare con noi a bordo campo.
La testa è già a sabato per la gara 2 a Tortona, poi si ritorna a Trino per gara 3 in programma giovedì 24.

Noi faremo di tutto per essere di nuovo presenti... e sempre forza Trino !

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A Lourdes con Viancio e Paciugo

mercoledì 16 maggio 2007




Parte oggi il reportage sul pellegrinaggio Oftal, al quale partecipano i nostri Viancio e Paciugo.
L'estenuante viaggio di 24 ore è stato paragonato al massacrante 19 agosto 2000, dove durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Roma, il gruppo casalese si è fatto circa 15 Km a piedi da Roma a Tor Vergata, nelle ore più calde ( dalle 11 alle 17 ) e con la scatola dei viveri in mano.
In compenso, oggi, il nostro Paciugo ( nella foto 1 ) ha ricevuto la medaglia di barelliere ufficiale. Non mancano la pioggia battente e le temperature invernali.
Nella foto 2, il nostro amico Viancio rende noto che un cavaliere in mezzo a due dame, fa la figura del... ? Ditelo voi.

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Un giovedì sera diverso dagli altri

Riceviamo e pubblichiamo la mail di Filippo, ovviamente il Caña Team parteciperà all'evento:

"Ciao a tutti, se questo giovedì ( 17 maggio 2007 ) siete a casa e non sapete cosa fare recatevi in Via della Maddalena n.6 a Trino Vercellese, ore 21, per assistere alla Gara 1 della Finale dei Playoff del Campionato di Basket di Serie C2 !
La cittadina è in fermento e la società ( Trino, di cui faccio parte pure io ) ancor di più.
Partiti a inizio stagione racimolando qualche sponsor per riuscire a concludere un degno campionato, la squadra si è rilevata poi essere una corazzata quasi invincibile.
Il finale di campionato scellerato ( 4 sconfitte consecutive dopo una serie di 16 vittorie filate ), ha fatto perdere alla squadra il primo posto di regular season ( ma solo per differenza canestri totale ). Il rischio di dover giocare l'eventuale finale col fattore campo sfavorevole contro la fortissima Savigliano ( eliminata a sorpresa dal Derthona, 3-1, nostro prossimo avversario, quarto classificato al termine della stagione regolare ) è scampato.
Ora ci attende la finale contro una squadra con molta più esperienza in serie C ( tra C2 e C1 ), molti più soldi ed una palestra molto più grande, che ad una settimana dall'inizio della regular season ci ha soffiato un giocatore ( l'argentino Campana, proveniente da Castelletto Ticino, A2 ) e ci ha "costretti" a raffazzonare una squadra fatta di giovani promesse della Junior e da un altro fuoriclasse, il serbo Njegos Visnjic ( dodicesimo giocatore a Livorno, A1 ).
I playoff sono iniziati al meglio ai quarti di finale un secco 3-0 contro Fossano ( settimo girone A ), per poi vacillare in semifinale contro un Pino Torinese ( terzo girone A ) che ha buttato la sfida sul fattore fisico e sfruttando al meglio il proprio fattore campo (2-2 al termine di gara 4, persa per un punto dopo una palla persa in malo modo dai nostri sul +1 a 10 secondi dalla fine). L'infortunio del loro pivot titolare al termine di quella partita ha facilitato il compito della Dellacasa Trino che in gara5 si è imposta per 16 punti (96-80).

Ora la finale.
Derthona arriverà, a detta della società con un pullman più altri tifosi, per un totale di 200 persone. La palestra di trino è omologata per sole 250 persone ( proprozionata alle ambizioni societarie a inizio stagione ) e la società si sta attivando per aumentare la capienza di posti a sedere e limitare l'orda degli avversari ( che vantano un palazzetto da circa 800 posti ). A Tortona c'è molta attenzione per una finale che arriva dopo anni di tentativi e diversi cambi di dirigenza. La città vuole tornare in C1 per riavere il derby con Valenza.
A Trino invece prevale la paura di vincere e del futuro che si prospetterà: quali prospettive per un Trino in C1 senza Visnjic ( voci lo danno a Novara o Castelletto Ticino l'anno prossimo ) ? Con quali soldi ? In quale palazzetto ?
Certo, una sconfitta renderebbe tutto più facile per la dirigenza biancoazzurra, ma i giocatori e gli stessi dirigenti vogliono concludere al meglio una stagione da sogno, che ha portato al centro Buzzi più di 300 persone ( trinesi e non ) ad ogni partita della stagione regolare per vedere giocare Visnjic e tutti gli altri ragazzi ( Patrucco, Carrera, Scuccato, Martinetti, Paci, i fratelli Allara di Asti, Corigliano e il capitano Franchina, l'unico di Trino che per la squadra si fa 120 Km A/R da Torino ogni volta per fare l'allenamento ! ).

Se volete assistere al finale di questa bella fiaba, gli appuntamenti sono:
Giovedì 17, Gara 1 a Trino, ore 21
Sabato 19, Gara 2 a Tortona, ore 21:15
Giovedì 24, Gara 3 a Trino, ore 21
Sabato 26, eventuale gara 4 a Tortona, ore 21:15
Giovedì, eventuale gara 5 a Trino, ore 21"

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A Lourdes arrivano le turbolenze

lunedì 14 maggio 2007

Con la sua solita mail incomprensibile, il Tombolotto ci ha annunciato la sua partenza ( assieme a Muni, a Paciugo e a tantissimi fedeli monferrini ) per il tradizionale pellegrinaggio dell'Oftal a Lourdes.
È scontato farvi sapere che sarà lui il corrispondente del blog ( se riuscirà a trovare un computer, perché gli MMS - ci ha comunicato - costano troppo... non vogliamo però immaginare la quantità di soldi che spenderà per comprare ricordini da utilizzare nei matrimoni in cui è stato - o sarà - invitato ) in terra francese.
Considerando poi che già il lunghissimo viaggio in treno ( 23 ore anziché 14, grazie a problemi nelle ferrovie francesi ) ha suscitato moltissime polemiche tra i partecipanti del pellegrinaggio, non vogliamo immaginare quali altre quantità di polemiche abbia in serbo per noi e per voi, piccoli lettori del nostro blog.
Sarà una settimana importante a Lourdes e noi, come sempre, abbiamo i nostri migliori uomini sul campo.
Abbiamo detto a Viancio che vicino alla grotta hanno aperto un Internet-Point, lui ci ha creduto. Speriamo lo trovi...

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È sempre Natale

domenica 13 maggio 2007

Quante volte abbiamo sentito dire che lo spirito del Natale deve essere presente tutti i giorni dell'anno e non solo il 25 dicembre ?
Noi, nel post natalizio del 19 dicembre scorso, avevamo lanciato l'idea di non entrare nel turbine del consumismo. Invece di scambiarci i doni natalizi, abbiamo preferito raccogliere l'equivalente in denaro di quello che avremmo speso per i regali.
A trovare una destinazione per i soldi ci ha pensato il Ricciolo, che vi ricorderete la scorsa estate è stato a Centenario in Neuquen ( Argentina ), ad aiutare i missionari della nostra Diocesi, don Italo Varvello e don Graziano Cavalli.
Da molti anni in terra argentina, aiutano la popolazione locali anche grazie alle adozioni a distanza.
Per questo motivo, durante la festa di laurea/compleanno del Cobra ( al secolo Daniele Z. ), abbiamo consegnato al Ricciolo il regalo di Natale che il Caña Team e i suoi piccoli amici si sono voluti fare.
Anche se con qualche mese di ritardo, Andrea ieri ha ricevuto la busta, consegnata dalle sapienti mani di Berto - delegato dal Caña Team per questo gesto simbolico - che farà pervenire a don Graziano.

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Acqua bene comune

giovedì 10 maggio 2007

Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Nel giro di pochi anni saranno tre miliardi.
L'acqua, la più importante risorsa del nostro pianeta, è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra ed è patrimonio dell'umanità. L'accesso all'acqua è un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito a tutti. Eppure l'abitudine allo spreco e la noncuranza ci fanno spesso perdere di vista la necessità di proteggere questa risorsa.
L'acqua è uno degli elementi che maggiormente subiscono l'impatto del cambio climatico: lo scioglimento dei ghiacciai è aumentato dell'1% annuo negli ultimi 35 anni, con una conseguente riduzione delle riserve di acqua potabile. Ma anche la diminuzione della portata dei fiumi e delle precipitazioni nell'area mediterranea - che favorisce i processi di desertificazione - sono fenomeni che sempre più assottigliano le riserve di acqua potabile.
Una responsabilità dei paesi ricchi e industrializzati, che rappresentano meno del 20% della popolazione mondiale e consumano oltre il 60% dell'energia prodotta; con ricadute ambientali che si fanno sentire in maniera più catastrofica nei paesi più poveri del Sud del mondo, meno preparati ad adattarsi agli impatti.

Fermare la privatizzazione dell'acqua è una questione di civiltà, che chiama in causa politici e cittadini, ciascuno con le proprie responsabilità rispetto alle generazioni viventi e future. Solo una proprietà pubblica e un governo pubblico e partecipato delle comunità locali possono garantire la tutela della risorsa, il diritto e l'accesso all’acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future.
Il Caña Team sostiene la campagna di raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare dal titolo: Principi per la tutela, il governo, la gestione pubblica delle acque e disposizione della ripubblicizzazione del servizio idrico. Per informazioni sulla proposta di legge, sulla raccolta delle firme e sulle azioni possibili: www.acquabenecomune.org

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Hi, how r u ?

martedì 8 maggio 2007

Ed ecco a voi l’aggiornamento dalla City, che il nostro Ciuchino ci ha consegnato come "una delle ultime lettere di Jacopo Ortis"... enjoy !

"Grazie ai corsi in DVD della DeAgostini sto imparando a vista d'occhio ( chissà cosa ?, ndr )...
Dando uno sguardo al blog ho notato che il mondo non ha più mie notizie dall'ormai lontano 23/02/07 a.d. ... cerchiamo quindi di porre subito rimedio...
In questo mese e mezzo sono cambiate un po' di cose ( fortunatamente... ) :
- ho abbandonato la casa dell'omino malefico che non mi faceva fare più di una doccia al giorno e per non più di 3 minuti
- mi sono trasferito in una casa decente, con tanto di giardinetto e libero uso di doccia e tazza...
- ho quasi terminato la visita dei luoghi culto londinesi: Tiger Tiger, Tantra, Aquarium...
- ho intrecciato relazioni con ogni cultura, religione e lingua - ho superato il limite delle 2 birre giornaliere, arrivando senza troppa difficoltà a 4 pinte di sana guiness senza batter ciglio
- ho gridato in lingua originale "inglesi del ca__o !" in un pub londinese pieno di tifosi del Manchester United al terzo goal del Gila, riuscendo ad uscirne illeso

... e molto molto altro ancora !

Ma questa è storia... il futuro prevede :
- cielo nuvoloso fino al week end
- interessanti prospettive lavorative
- nonchè a lot of fun...

Per chi di voi volesse unirsi alla banda non esitate a contattare l'agenzia di viaggio Rezzo
"NonTiPreoccupareVeniamoSuIn5SicuramenteNoAnziSiamoIn4No3No2No1CioèIo
MaHoIlGomitoCheFaContattoConL'OrecchioPerCuiVadoABrescello!"
& Co.

L'occasione mi è gradita per porgerVi Cordiali Saluti
Bacio le mani Claudio"

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