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Il libri del Caña Team: grazie Dan !

sabato 27 maggio 2006

Non sembra vero neanche a noi. Non sembra vero che una piccola casa editrice, nata da poco, possa pubblicare il libro di un autore di rilevanza mondiale. Non sembra vero che oggi, sabato 27 maggio 2006, in questo spazio stiamo presentando il prossimo best-seller in esclusiva mondiale.
Dobbiamo dirvi la verità: erano mesi che la nostra redazione era in contatto con Dan Brown per l'uscita del suo nuovo libro. Ci sono voluti tre barilotti di birra per tornare con i piedi per terra quando abbiamo preso per la prima volta il libro tra le nostre mani.


Per questa grande esclusiva dobbiamo ringraziare il nostro grande amico Dan, che ha voluto pubblicare per noi il suo nuovo libro mentre a Cannes e nelle sale cinematografiche di tutto il mondo esce "Il Codice da Vinci". Convinti che anche questo libro possa avere lo stesso successo che hanno riscosso i suoi ultimi libri.

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Non ci resta che Tosatti...

lunedì 22 maggio 2006

Tra il piattume che ci offre la tv generalista ( quella che si vede senza decoder e parabola ), Sportitalia era la vera novità .
Nata dalla collaborazione tra Eurosport ( potendo quindi contare sui diritti televisivi acquistati da questa emittente ) e il finanziere tunisino Tarek Ben Ammar, Sportitalia offriva sport 24 ore su 24, in chiaro, trasmettendo programmi informativi e competizioni ( la maggior parte in diretta ) sulle discipline sportive più popolari ( calcio, basket, ciclismo, volley e motori ) e informazioni sugli sport cosiddetti minori ( rugby, surf, nuoto e canottaggio ). In più offriva una vasta copertura dello sport/spettacolo più seguito e discusso del momento: il wrestling.
Una televisione che ricordava i tempi d'oro di TeleCapodistria e dei primi mesi di Tele +2, una vera manna dal cielo per noi amanti dello sport.
Tutto questo fino alla settimana scorsa, anticipando di qualche mese la decisione di irradiare il segnale solo dal digitale terrestre o via statellite. Infatti Tarek Ben Ammar ha venduto le frequenze in chiaro ( le ex frequenze di Tele+ bianco e Tele+ nero ) a Mediaset che le userà per irradiare il segnale della propria tv sui cellulari di nuova generazione. Un bel bottino per il finanziere tunisino, un colpo basso per tutti noi: per vedere le partite di calcio dei campionati sudamericani o di quello olandese, le partite dell'NBA, le informazioni giornaliere sul mondo del basket o di certe manifestazioni oscurate da Rai e Mediaset ( tipo le Paraolimpiadi ) si dovrà comprare il pacchetto digitale di Sky o essere in possesso del decoder del digitale terrestre ( e avere la fortuna di captare il segnale... ).
Ci mancherà la competenza di Stefano Benzi, il programma sul basket delle 19 con Dan Peterson, ma soprattutto la freschezza di tutto il team.

A noi non ci restano che i commenti di Tosatti e di Mughini. A meno che una telefonata di Moggi...

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Il libro della settimana

sabato 20 maggio 2006

I libri del Caña Team si arricchiscono di una nuova sezione: l'abbiamo voluta chiamare "Archivio", un po' perchè ci piaceva l'idea che un nostro libro potesse contenere degli "scatti" di corsi, riunioni, direttivi, conferenze ed un po' perchè non avevamo altre idee.

Partiamo con un libro con alti contenuti morali, dati dal fatto di aver riunito le più alte personalità delle Nazioni Unite.
Le persone che vedete nelle foto di copertina sono tutte sorridenti perchè avevano appena finito di mangiare i salatini.

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Finanza Creativa vince la "Kebabbara" 2005/2006

giovedì 18 maggio 2006

Non sono bastate 38 giornate per decidere il vincitore della "Kebabbara", la lega di Fantacalcio che quest'anno vedeva confrontarsi 10 squadre.
L'ultima giornata di serie A è servita per lo spareggio a tre tra Finanza Creativa ( Ciuchino ), Il Ducato di Mantova ( Rezzo ) e Minessi F.C. ( Berto ).
Sicuramente sono bastate per decretare la squadra-delusione: Bjelanovic's Jump ( già Quagliarella's Jump ) allenata da Spino, che solo l'anno scorso primeggiava in testa alla classifica.
Buon campionato per il neo allenatore Miky ( il Giampaolo del Fantacalcio ) forte del bomber "Che" Lucarelli.
Per tutti gli altri un campionato incolore, sicuramente al di sotto delle aspettative: un po' più felice per Empoli F.C. ( Monte ) e Roncaglia Groups ( Valerio "Contra Contra" ) distanziati di una decina di punti dai primi tre, ma fuori dalla zona premi, un po' meno per Colonia F.C. ( Viancio ), Paciughi F.C. ( Paciugo ) e Manona F.C. ( Pablo ) che si sono ritrovate nei bassifondi della classifica.

Ma torniamo in testa per lo spareggio per l'assegnazione del titolo.
Con la vittoria nell'ultima giornata su Minessi F.C. aveva tutte le carte in regola per la vittoria finale, ma il Ducato di Mantova del manager Rezzo non è andato oltre ai 56 fantapunti, dovuti anche ai soli 10 uomini schierati e all'assenza di gol segnati dai giocatori in formazione. A Rezzo un terzo posto che gli fa onore, anche perchè ha sempre creduto nella sua squadra e non ha mai mollato.
Rimangono le due squadre che nelle ultime giornate hanno combattuto un emozionante testa a testa: Finanza Creativa è forte di un inizio di stagione travolgente e Minessi F.C. con uno sprint finale irresistibile.
L'ha spuntata Ciuchino per 71 fantapunti a 68, anche grazie al gol a tempo scaduto di Flachi. A Berto è mancato l'apporto, decisivo negli ultimi mesi di continua rimonta, dei suoi giocatori chiave Mancini e Filippo Inzaghi.

Sono già in pista le trattative per il prossimo fantacampionato, la discussione del nuovo regolamento e forse l'entrata di nuovi manager nella lega. A questo si sommerà il probabile svolgimento del fantamondiale. Il calcio si è fermato, il fantacalcio non si ferma mai...

P.S.: A Ciuchino, a cui vanno le nostre più calorose felicitazione, diamo già la nostra disponibilità per quando vorrà offrirci "l'aperitivo del vincitore".

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Il pallone è scoppiato

lunedì 15 maggio 2006

Avremmo voluto usare questo spazio per commentare la conclusione del campionato italiano di calcio. Vincitori, vinti, rivelazioni, promesse, delusioni, gol, spettacolo. Invece, lo scandalo intercettazioni che coinvolge il gotha del calcio italiano, pone anche i nostri commenti sub sudice, con un Mondiale da disputare alle porte.
Quella che sta venendo fuori è una storia bruttissima e credevamo che gli scandali legati al mondo del pallone li avessimo lasciati alle spalle con l'archiviazione dello scandalo del "toto-nero", risalente a più di 25 anni fa. Certo, in mezzo ci sono state altre avvisaglie: rolex d'oro agli arbitri e passaporti falsi, ma la barca continuava ad andare avanti.

È un calcio dopato, sia dai soldi degli sponsor e delle TV che dai dirigenti, che preferiscono frequentare Piazza Affari piuttosto che i campetti di periferia dove si affrontano i ragazzini che sognano, un giorno, di indossare la maglia numero 10 della nazionale.

Auspichiamo che la giustizia, ordinaria e sportiva, faccia celermente il proprio corso ( anche se parlare di giustizia veloce in Italia, è sempre un controsenso ), che tutti gli indagati si rendano disponibili per spiegare le loro posizioni e che si arrivi alla fine di questa storia con un quadro ben definito di tutto ciò che è successo.

Ma in tutti i modi bisogna ripartire, da zero. Per ridare credibilità ad un mondo che, a partire da noi che ogni lunedì giochiamo in una piccola palestra fino a chi guadagna qualche milione di euro per fare due o tre palleggi durante una pubblicità, ha bisogno di riscoprire i "veri" valori dello sport.

Le dimissioni di tutto il governo del calcio ( Federazione, arbitri, ma anche il Presidente di lega ) non è solo che il primo passo. Poi ci vorranno delle forti punizioni per dirigenti, arbitri, giocatori e squadre coinvolte.
Che la Triade sia protagonista del divorzio più spettacolare dopo lo scioglimento dei Beatles nel 1970, ai veri tifosi di calcio non importa un granchè. Agli stessi tifosi non importerà se qualche squadra blasonata sarà costretta a ripartire dalla B, se non addirittura dalla C2.

Un unico motivo di speranza, anche nella tristezza del momento, ci viene dato dal ricorso storico: dopo lo scandalo del "toto-nero", nel 1982 l'Italia ha vinto il nostro terzo campionato mondiale. E sui giornali era apparsa la notizia che Carraro volesse portare in Germania Luciano Moggi come capo delegazione.
Vuoi vedere che proprio Moggi alla fine ci porti fortuna?

P.S.: Nei prossimi giorni vi informeremo sulla conclusione del nostro campionato i Fantacalcio, lega Kebabbara, che ieri ha celebrato gli spareggi per l'assegnazione del titolo di Fantacampione.
Il Fantacalcio, forse l'unica cosa di pulito che è rimasta nel mondo del calcio.

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L'era dell'ottimismo

domenica 14 maggio 2006

No, non è il nostro stato mentale dopo le recenti elezioni...

È invece il titolo del nuovo disco dei Joule, gruppo musicale di Casale Monferrato.

Dopo alcuni EP, un CD autoprodotto, finalemente la prima e vera opera ufficiale. Musica Pop/Rock con svariate tendenze all'Indie, testi graffianti ed intelligenti:

"L'era dell'ottimismo potrebbe quasi considerarsi un concept album: tratta infatti di dieci personaggi e delle loro professioni o attitudini, riportate come titoli dei pezzi. Dieci racconti che vanno intesi come altrettante metafore di condizioni umane e affettive."

Il prezzo è di € 10, c
aldamente consigliato.

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Le guide utili: "Corso da pirla"

sabato 13 maggio 2006


Sembra sempre brutto elogiare dalle pagine di questo blog l'ottimo lavoro che la redazione dei libri del Caña Team sta svolgendo. Però, oggi, non possiamo esimerci dal farlo.

Credere in questo libro è stata una scommessa, ma il grande lavoro che è stato compiuto dagli autori e il grande dispiegamento di forze di tutta la redazione, mette questo libro su una strada privilegiata: quella del successo !
Al meno che tanti altri libri vendano di più.

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Come la penserà  il nanetto ?

venerdì 12 maggio 2006

Durante la guerra fredda un'affermazione come quella fatta dal presidente russo Vladimir Putin sarebbe stata all'ordine del giorno. Ma poi c'è¨ stata il crollo del muro di Berlino, la stretta di mano tra Reagan e Gorbaciov, l'ingresso della Russia nel G8.

Sentire Putin che nel discorso annuale alla nazione critica gli Stati Uniti presentati come una potenza rivale, definita "un lupo famelico che pensa solo a mangiare e non ascolta nessuno", è sicuramente inaspettato di questi tempi.

Certo, il discorso di Putin, che ha anche contestato a Bush il modo di gestire la questione del nucleare iraniano e la poca attenzione ai diritti umani, può essere interpretato come risposta alle affermazioni fatte pochi giorni fa dal vicepresidente statunitense Dick Cheney, che aveva criticato la politica energetica del Cremlino e il deterioramento della democrazia in Russia.

Peccato che non ci siano più il "giovane premier", nonchè "ministro degli esteri ad interim", a farci sapere la sua opinione.

Sarebbe stato zitto ( come alle domande sui suoi rapporti con la mafia e sulla provenienza dei soldi con cui ha iniziato la carriera di imprenditore ) o avrebbe dato ragione sia a Bush che a Putin ( smentendo quanto detto 24 ore prima, come al solito ) tutti e due suoi grandi amici ?

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Noi ci fidiamo

martedì 9 maggio 2006

"Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare,aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato, si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore."

( Dalla canzone "I Cento Passi" dei
Modena City Ramblers )

Nella notte tra l'8 ed il 9 Maggio 1978, la mafia assassinava Peppino Impastato, aveva 30 anni.
Figlio di mafiosi, dedicò la sua vita a lottare contro la mafia.

Ancora oggi non sappiamo com'è andata, il velo di omertà non vuole saperne di assottigliarsi.
Cento passi, cento passi separavano la sua abitazione da quella di "u' zu Tano", Gaetano Badalamenti, riconsciuto 30 anni dopo come mandate dell'omicidio.

C'è una persona oggi che ci ricorda Peppino, ha condiviso parte della sua vita con un uomo che combatteva la mafia e che per questo è stato eliminato; in questi ultimi mesi ha sentito la necessitè di porsi in prima linea.

Si tratta di Rita Borsellino, il suo slogan è "Mi fido di te".
Noi ci fidiamo, speriamo lo facciano anche i siciliani.
D'altra parte come ci si può fidare dell'attuale presidente indagato per
concorso esterno in associazione mafiosa ?

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Le guide utili: "Corso da somellier"

sabato 6 maggio 2006

Anche questa settimana vi presentiamo un grande libro che arricchisce la serie delle "guide utili" che vi potranno servire per vantarvi con gli amici quando vi verranno a trovare a casa.

In appendice 10 sudoku già risolti da Miky.

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Grande Torino

giovedì 4 maggio 2006

Purtroppo oggi le pagine di molti quotidiani, sportivi e non, riportano le intercettazioni telefoniche che coinvolgono pezzi grossi del calcio italiano ( Moggi, Pairetto, Mazzini ); purtroppo perchè è l'ennesima vicenda che non fa altro che allontanare la gente dagli stadi.
Anche perchè c'è una vicenda che meriterebbe ben più di qualche trafiletto nascosto.

Il 4 maggio 1949 alle 17.05 il Fiat G212 con a bordo l'intera squadra del "Grande Torino
" si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, appena fuori Torino.
L'aereo stava riportando a casa la squadra da un'amichevole a Lisbona
contro il Benfica per festeggiare l'addio al calcio del capitano della squadra lusitana, Ferreira. Nell'incidente perse la vita l'intera squadra del Torino, considerata una delle più forti del mondo in quel periodo, che aveva vinto cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-43 alla stagione 1948-49 ( i campionati 43-44 e 44-45 non vennero disputati a causa della seconda guerra mondiale ) e costituiva i 10/11 della nazionale: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert.
Insieme ai grandissimi ciclisti Fausto Coppi e Gino Bartali, il Grande Torino aveva contribuito con le sue imprese a dare lustro a una nazione che cercava di risollevarsi dopo i terribili anni di guerra e di occupazione tedesca. Nell'incidente persero la vita anche i dirigenti della squadra ( Arnaldo Agnisetta, Ippolito Civalleri ) e gli allenatori ( Egri Erbstein, Leslie Levesley ), l'equipaggio e tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore ( fondatore di Tuttosport ), Renato Tosatti ( Gazzetta del Popolo ) e Luigi Cavallero ( La Stampa ).

L'impatto che la tragedia ebbe in Italia
fu fortissimo, il Torino fu proclamato vincitore del campionato, gli avversari di turno schierarono nelle restanti partite la squadra ragazzi. Il giorno dei funerali, quasi un milione di persone scese in piazza a Torino per dare l'ultimo saluto ai campioni; lo shock fu tale che l'anno seguente la nazionale si recò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave.
Per ulteriori info potete visitare il sito http://www.ilgrandetorino.net

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Barbie Superstar

mercoledì 3 maggio 2006

Nessuno del Caña Team ci ha mai giocato, ma di fronte a dati non confortanti, sale la preoccupazione per il passatempo preferito di tante nostre fans.
Sembrano essere, infatti, tempi duri per Barbie. Nel quarto trimestre del 2004, le vendite del giocattolo sono calate dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: è il nono trimestre consecutivo in discesa. Diminuiti di conseguenza gli utili della casa produttrice Mattel ( -­2%, da 284 a 279 milioni di dollari ), mentre il fatturato è sceso da 1,85 a 1,84 miliardi di dollari.

A 48 anni dalla sua nascita, la bambola più popolare del mondo sembra dunque accusare un po' di stanchezza, ed è quasi un segno di tempi.

A insidiarle il primo posto nei gusti delle ragazzine ci sono ormai le agguerrite Bratz: occhi enormi e truccatissimi, fisico da adolescenti, ombelico scoperto, abbigliamento e modi di fare da pop star.
Bisogna ammetterlo: in confronto alle sue sfrontate concorrenti, e sia pure con qualche concessione alle mode del momento, Barbie ha sempre mantenuto un certo profilo e una discreta classe.

Chissà che dopo essere stata sposa, ballerina, atleta, reginetta della festa e molto altro, non si decida ad indossare i suoi ultimi abiti: quelli da Barbie pensionata.

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