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Storica intesa

mercoledì 29 aprile 2009

Con la discrezione che lo contraddistingue il Tombolotto ci ha fatto sapere che è stato raggiunto nella sala presidenziale denominata “Bar Du Pont” del famoso Santuario di Lourdes (perché? Lourdes è un Santuario? Ndr) nella nottata tra lunedì 27 e martedì 28, lo storico trattato di pace tra i due protagonisti del panorama giovanile casalese a dieci anni dall'inizio degli scontri.
Ecco come in Francia, sempre in modo discreto, è stata accolta la notizia.
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Il Tombolotto ci tiene a ringraziare per la mediazione Donna Salvina. Noi no!

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Separati alla nascita ?

venerdì 24 aprile 2009

L'Ispettore Coliandro vs L'Agente Michele

B.O.B. vs Viancio

Katy Perry vs Arianna

Don Oscar vs Marco Baldini

Viancio vs Jack Nicholson vs Palla di lardo


Attendiamo le vostre segnalazioni !

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Terremoto in Abruzzo: finalmente la vera informazione

martedì 21 aprile 2009

Non abbiamo ancora parlato del terremoto in Abruzzo perchè le nostre parole sarebbero state superflue. Ma finalmente ho visto il primo servizio giornalistico decente su quanto è accaduto dopo le scosse che hanno colpito L’Aquila e i paesi vicini.
Sky Tg24 ? TG1 ? TG5 ? TgLa7 ? Niente di tutto questo: si tratta di un servizio di Enrico Lucci andato in onda venerdì 17 durante la puntata di “Le Iene Show”.
Vale davvero la pena di vederlo:

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Siamo anche noi casalesi (camorristi)?

martedì 14 aprile 2009

Premetto che quanto leggerete è una opinione personale: mi prendo tutte le responsabilità e mi piacerebbe sentire l'opinione dei nostri lettori (se ce ne sono ancora...).
Mi scuso con gli amici del "Caña" se prima di pubblicare questa riflessione non ne ho parlato prima con loro, ma è da ieri sera che c'è l'ho in testa e mi sembrava giusto condividerla.

Sarà che per me il Grande Fratello inizia sempre dopo la mezzanotte (con la Gialappa's), sarà che rivedere Genoa-Juventus era da masochisti, sarà che iniziare a guardare un film da metà non mi piace, sta di fatto che ieri sera facendo zapping sui canali satellitari, mi sono fermato su Current (la tv di Al Gore) che in questi giorni sta proponendo una serie di documentari sui “molti modi di combattere la Mafia e di sopravvivere ad essa”.
Il primo documentario “Le terre della Mafia” parlava di “giovani e coraggiosi siciliani che stanno portando avanti molti progetti per rendere fruttuose le terre confiscate alle organizzazioni criminali” (info su Libera Terra).
Il secondo aveva come titolo “I martiri della Camorra” e parlava di don Peppe Diana ucciso sulle scale della sagrestia di San Nicola di Casal di Principe alle 7.30 del mattino del 19 marzo 1994 mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa.
Il suo impegno civile e religioso contro la camorra ha lasciato un profondo segno nella società campana. Il suo scritto più noto è la lettera Per amore del mio popolo non tacerò, un documento diffuso a Natale del 1991 in tutte le chiese di Casal di Principe e della zona aversana insieme ai parroci della foranìa di Casal di Principe è un manifesto dell'impegno contro il sistema criminale.
Don Peppe stava combattendo contro i clan camorristi parlando ad “alta voce”. Per questo venne ucciso.
Quello che mi ha colpito nel documentario su don Peppe, è la voglia da parte dei cittadini di Casal di Principe di riprendersi il nome di “casalesi”, che secondo il gergo giornalistico ora è legato soltanto al clan camorristico.
Sentendomi anche io “casalese”, ma di Casale Monferrato, questa richiesta mi sembra più che legittima. Non accetterei mai che il termine che definisce gli abitanti di un territorio venga utilizzato per etichettare un cartello mafioso o criminale.
Poi ho pensato: e se fossimo tutti “casalesi”, nel senso di camorristi? O peggio, se lo fossimo già e non ce ne rendiamo conto? Nel nostro piccolo, nella vita quotidiana, al lavoro...non serve abitate in Campania o in Sicilia.
È una domanda che mi porto dietro da ieri: la mafia non vince solo uccidendo le persone o aumentando i propri traffici. La mafia vince se noi “Casalesi” (abitanti di Casal di Principe, di Casale Monferrato e di tutte le altre località della nostra penisola) non facciamo nulla per combatterla, per fermarla e per sconfiggerla.

 Pablo

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Cinque minuti per rinnamorarsi del calcio

giovedì 9 aprile 2009

Ho sempre ritenuto che per dare un giudizio non si dovesse fermarsi alle apparenze. Non si può giudicare una persona da uno sgardo o da una frase sentita male, non si può fermarsi ad un titolo di un giornale, non si può pensare di aver capito tutto di qualcosa avendo una sola versione dei fatti.
Non si può giudicare un giocatore da un filmato di pochi minuti, si dovrebbe almeno giudicarlo dopo averlo visto in tutta la partita, se non addirittura dopo un'intera stagione o al termine della carriera.
Ieri però mi sono bastati cique minuti per capire che Messi è attualmente il migliore giocatore di calcio in attività: sono pronto a sfidare chiunque a dire il contrario!
Ieri sera di Barcellona-Bayern ho potuto vedere solo la sintesi tornando a casa e al termine mi sono dispiaciuto di non essere riuscito a guardare tutta la partita. Tra l'altro anche l'altro quarto di finale di Champions è stata una bellissima partita con il Chelsea che ha segnato 3 gol ad Anfield dopo il vantaggio iniziale del Liverpool.
Ma quei cinque minuti di sintesi mi hanno fatto rinnamorare del calcio: non c'è nulla da fare quando vedi dei giocatori così.

Ieri sera il Barcellona avrebbe vinto contro chiunque (e forse il Bayern avrebbe perso contro chiunque), ma chi ha guardato questa partita non si dimenticherà mai le giocate de "La Pulce".
E noi in Italia? Senza più nessuna squadra in Champions non possiamo che ascoltare le conferenze stampa di Mourinho. Ma a me questo calcio non mi fa divertire.
Pablo

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