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In viaggio con Viançen ( più scoop giornalistico )

venerdì 20 luglio 2007






A grande richiesta ( di chi ? ) tornano gli appunti di viaggio. Oggi tocca al nostro tondeggiante amico che è tornato sulle orme lasciate nel 2005, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. È tornato in quel di Altenkessel, ospite di Stefi, a ringraziare i generosissimi abitanti per loro ospitalità. Non ci stancheremo mai di dirlo, ma i testi del nostro tombolotto vengono drasticamente rivisti prima della pubblicazione.

"Se il buongiorno si vede dal mattino, il viaggio inizia bene... Partenza da Casale e cena frugale cena da Burger King ( tanto per abituarsi ); alla sera andiamo a dormire in un hotel nei pressi dell'
aeroporto di Orio al Serio, anzi l'Hotel per eccellenza: il Guglielmotel ( ndr, SCOOP: cercando su Internet, il primo risultato di Google è questo simpatico articolo... se ne deduce che Viancio e Pietro non siano andati lì con la Damiana solo per dormire ).
Damiana, che ama particolarmente il caldo, decide di tenere chiusa la tapparella trasformando la stanza in un simpatico forno a legna: temperatura rilevata 38 gradi, umidità 112% ( ndr: questo conferma le nostre teorie ! ).

Atterrati a
Frankfurt-Hahn ( ringrazio Stefi per la correzione ) ci spostiamo a Saarbrücken, un giro ed alla sera incontriamo due grandi personaggi del 2005: Ottmar ( ndr: il nostro ottico di fiducia ) e Don Michael ( ndr: la nostra spugna di fiducia, Foto 1 ). Naturalmente è iniziata subito la maratona della birra in onore della podista piu matura d'Italia. Alla fine tra Michael ed Ottmar se ne conteranno dodici a testa, io e Pietro dieci, gli altri a seguire.
Ieri una bella visita a
Strasburgo con visita al parlamento dove ho cercato di entrare ( Foto 2 ) a salutare il nostro parlamentare del cuore Mario Borghezio ( ndr: ricordiamo che Borghezio è un condannato in via definitiva pertanto andrebbe rimosso immediatamente da ogni carica pubblica )...
Alla fine dei tre giorni ci porteremo a casa la gentilezza e la simpatia di Stefi, di mamma Ute, di papà Jörg e di nonna Gertrud."

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19 luglio 1992

giovedì 19 luglio 2007

Quindici anni fa venne assassinato Paolo Borsellino, due mesi prima la stessa sorte toccò a Giovanni Falcone. Tutti li conosciamo e non ci soffermermo sulle reazioni che scaturiscono al loro ricordo.
Si sono ormai spese troppe parole e troppi pochi i fatti: la mafia, con i suoi molteplici nomi e le sue molteplici forme, esiste ancora... forse per causa nostra.

Abbiamo bisogno di cento, mille, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, ma anche di Peppino Impastato, Gianluca Congiusta e Carlo Dalla Chiesa.

Vi lasciamo all'ultima intervista rilasciata da Borsellino ad una TV francese. Tale video scomparve per ben 8 anni; quando RAI News 24 ne ritrovò una copia la offrì ai canali ed ai TG RAI... invano. Fu così messa in onda dal programma in seconda serata, alle 23 del 19 Settembre 2000. Va segnalato che Marcello Dell’Utri, tentò anche di bloccarne la messa in onda, per "non intralciare" le indagini sui mandanti delle stragi. Non a caso in questo video si parla dei rapporti della mafia con la politica, in particolare con Dell'Utri stesso, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.
Eccovi anche la trascrizione dell'audio.


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News from London

martedì 17 luglio 2007

"Cari giovini, è un po' che non ci si sente, ma non mi sono affatto dimenticato di voi... qui le giornate scorrono veramente rapidissime ed ogni tanto non mancano simpatici anedotti come:
1- bomba nei pressi della discoteca che di solito frequento
2- treno deragliato che ho mancato, thanks God, per 5 minuti perchè in ritardo

...finchè la sfiga la dribblo così va tutto bene !



Dal punto di vista "incontri interessanti" le cose procedono piuttosto bene:
- varesotta con proprietà in "ogni ddove", come direbbe il buon Cannavò, ergo scatta il week-end in Toscana 19/07 - 23/07
- francese di Parigi, pas mal... a breve vi darò aggiornamenti...
Insomma 'na vitaccia ! Rimanete a Casale che il mondo fuori è orrendo !!!

Bacio le mani,
Claudio."

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Una carriera da Oscar

sabato 14 luglio 2007

Ieri sera, allo stadio Olimpico di Roma per la tappa italiana del Golden Gala dell'atletica, tanti occhi erano puntanti su Oscar Pistorius. Non solo quelli di fan e appassionati, ma soprattutto quelli, attentissimi, dei giudici sportivi della IAAF ( la Federazione Internazionale di Atletica ).
Pistorius, 21 anni a novembre, quando aveva undici mesi di vita subì l'amputazione di entrambi gli arti inferiori, perchè era nato senza peroni. Eppure, a lui che è figlio di un wrestler e nipote di un rugbista, questo non ha impedito di fare sport impegnativi come il rugby e il polo. All'atletica si è avvicinato nove anni fa, dopo un brutto incidente proprio durante una partita di rugby: oggi Pistorius è un campione delle Paralimpiadi, i Giochi Olimpici dedicati agli atleti disabili. Nove mesi fa, all'ultima edizione di Atene, non solo ha vinto i 200 metri, ma ha anche stabilito tre record nelle competizioni dei 100, 200 e 400 metri: quest'ultima distanza, l'ha percorsa in soli 46'' 56'.
Dopo aver vinto medaglie in tutto il mondo, ora il giovane corridore potrebbe veder realizzarsi il suo più grande desiderio: partecipare alle Olimpiadi "vere" di Pechino nel 2008. Intanto, quella di ieri è stata la prima gara internazionale fuori dalla categoria dei disabili ( si è piazzato secondo con 46'' 90' sfidando tutti atleti normodotati, dopo una strepitosa rimonta negli ultimi 100 metri ) e un'importante occasione per convincere i giudici che le sue gambe artificiali non costituiscono un vantaggio.
Sì, avete capito bene. Paradossalmente, alla IAAF sostengono che quelle gambe di lega di carbonio sono capaci di far correre il giovane atleta sudafricano più veloce dei suoi colleghi che le gambe le hanno di carne e ossa, per cui il sogno Olimpiadi sembra allontanarsi: i dubbi riguardano proprio le protesi di Pistorius ( fatte di 50-80 strati curvi di fibra di carbonio, pesanti circa 1,8 kg e da lui ribattezzate "Cita" ) perchè garantirebbero all'atleta una forza elastica superiore alla norma e una falcata più ampia, oltre a permettergli di risparmiare energia. Pistorius, sostenuto dal suo coach Ampie Louw, afferma proprio il contrario: per lui correre sulle "Cita" sarebbe molto più faticoso, per non parlare degli ostacoli derivanti da una pista bagnata di pioggia o da una giornata ventosa.
Vedremo come finirà questa storia. Di certo, come ha suggerito il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, «se qualcuno della IAAF ha il coraggio di amputarsi le gambe e di correre con delle protesi lo faccia: così si renderà conto di quanto possa essere "avvantaggiato"».

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Questa volta niente papiro...

mercoledì 11 luglio 2007

Finalmente siamo riusciti a far accendere un computer alla nostra Damiana, eccovi il suo resoconto sull'esame di maturità. In base all'immagine qui a fianco... com'è andata secondo voi ?

"In alcuni momenti non mi sembra ancora vero che l'Esame di Maturità si sia definitivamente concluso... E invece, anche per me, ormai è solo più un ricordo.
Giovedì 5, terminato l'orale ( non so se ero più agitata per le domande che avrebbero potuto farmi o per la paura di vedervi comparire con una telecamera ), iniziavo finalmente le vacanze, ma la vera liberazione è arrivata sabato, dopo che sono stati esposti i tabelloni con i risultati... È stato sicuramente un esame impegnativo, ma alla fine si è concluso nel migliore dei modi !!!
Ora non mi resta che godermi l'estate e pensare al futuro. Cosa farò ? Dove andrò ? [ ndr, un fiorino ? ]
Beh, non c'è ancora nulla di certo, ma penso che tutti sappiate già quali siano a grandi linee i miei progetti... Comunque, non disperate, i Lunedì sera farò sempre in modo di non mancare all'appuntamento con il basket !
Credo che la Maturità rappresenti davvero uno spartiacque: qualunque tipo di scelta si faccia, per molti aspetti la vita non sarà più come quella di prima. In certi momenti l'idea di ritrovarmi ( tra pochi mesi ) a vivere in un'altra città, cambiando ritmi e abitudini, un po' mi sconcerta... Ma poi mi accorgo che in fondo è un'occasione unica per fare nuove e importanti esperienze, delle quali, se vorrete, vi terrò aggiornati in futuro...

Visto che, raggiunta la maturità ( almeno in ambito scolastico ), mi sono davvero convinta a non mandarvi più post scritti a mano !"

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Campioni del Mondo... Un anno dopo

lunedì 9 luglio 2007

Sembra ieri, ma un anno fa l'Italia diventava Campione del mondo di calcio. Chi meglio del nostro amico Viançen ( qui a lato, censurato ) può ricordarci al meglio l'evento ?

"Scrivo due impressioni su uno degli eventi sportivi più belli della mia vita dopo il secondo posto alla Stra-Popolo della Damiana: la vittoria ai Mondiali di calcio della nostra nazionale.
Per quelli della mia generazione è stata la seconda volta in cui abbiamo vissuto in diretta queste emozioni. Nel 1982 seguii a malapena la finale: in quel momento ero in montagna ed a 8 anni si vivono meno intesamente certi momenti.
Come ad ogni Mondiale, sono partito in maniera blanda, guardando la partita d'esordio attentamente e poi seguendo le altre in modo più distaccato: Italia-Repubblica Ceca l'ho ascoltata per metà in pulman e per metà dietro a tre animatori. Da buon italiano, dai Quarti di finale è cominciato lo scaramantico rituale di cambiare luogo ad ogni partita; così Italia-Australia l'ho vista con gli animatori al Sacro Cuore ( tra virgolette, perchè ogni tanto bisognava raffreddare gli animi dei simpatici rampolli dell'alta società casalese ), Italia-Ucraina a "casa mia" con il record indooor di presenze in un metro quadro ( 18 persone ), Italia-Germania nel Seminario di Genova dove due sedie di plastica mi passarono a tre centimetri dall'orecchio al goal dell'uno a zero.
Il giorno della finale ha avuto alcuni momenti indimenticabili. Il primo è il caldo sofferto nella buonanima del salone dell'oratorio di Balzola ( sabotato qualche tempo dopo dal seminarista mancino ), la cena consumata tra il primo e secondo tempo, la presenza di tanti amici ma sopratutto amiche, ed infine i festeggiamenti in piazza. Tra le tante scene oniriche, ricordo Claudio fuori dal finestrino della mia auto da Balzola a Casale, il Ricciolo praticamente in slip che con un doppio litro di vino s'improvvisava locandiere in Piazza Martiri della Libertà ( alias piazza Dante... o vicerversa ).
La parte migliore della serata furono i bagni nella fontana più inquinata d'Europa ( sempre in tale piazza ), dove il "Seminario's Diving Team", capitanato da un inarrestabile Ricciolo, raggiungeva in quella serata il record mondiale di persone lanciate in una fontana: 28 !!!!!! Io vinsi il premio per i tuffi più artistici: tuffo in supplex rovesciato in coppia con Alessia C., tuffo alla rincorsa detto anche del rugbista su un non precisato amico di Giula R., tuffo del maiale ( mia specialità ) con ragazza in braccio ed amica attaccata a lei nel tentativo di salvarla ( detto del maiale per il fatto che le ragazze avevano scelto la sera giusta per vestirsi di bianco... ). Spero di poter un giorno rivivere queste emozioni, magari in una fontana più pulita, e spero ancora di rivivere altre belle serate così con i miei amici del cuore !!!!!
Cin Cin, Viva l'Italia, Viva Cannavaro e Viva Caressa !"

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La fine di un'era

domenica 1 luglio 2007

Ieri sera, 3 elementi del Caña Team hanno partecipato ad uno degli eventi più tristi che il panorama dei bar casalesi abbia mai vissuto dopo l'incendio del NoNoia: infatti con il 30 giugno si chiude l'epoca del Club XL, il noto centro culturale in Via Oggero a Casale Monferrato.

Dedichiamo questo post in memoria dei bei momenti vissuti: le tante partite di calcio viste sul maxischermo, i raduni oceanici ( sfondato il numero di 40 persone ad un tavolo ), i momenti di sconforto davanti ai videogiochi.

Indelebile nella memoria rimarrà il magico derby
Inter-Milan del 21 Ottobre 2001 terminato 2 a 4, non tanto per il risultato sportivo ma per il risultato umano. Difatti al goal del 2-1 del grande terzino destro del Milan di allora, la gioia esplose nel locale, ma soprattutto Valerio dal ragazzotto che era si trasformò nel magico Contra Contra: all'urlo di Cooooontra Cooooontra si mise a correre tra i tavoli terminando la sua corsa in scivolata sulle ginocchia nella zona biliardi, spavendando un'attonita clientela.

Altro ricordo indelebile è il piatto unico denominato "Misto XL": wurstel, hamburgher, uovo al burro, patatine, crauti e defribillatore incluso, visto l'alto contenuto di colesterolo.

Infine, come dimenticare le partite a biliardo, i tornei di Pro Evolution Soccer, la "raffintezza" della clientela, i grandi tornei di briscola ed il caldo torrido presente in ogni stagione.

Nella Foto 1 il guerriero posa per l'ultima volta davanti al suo campo di battaglia.
Nella Foto 2 un'opera d'arte a firma di due noti artisti casalesi: M.D.S. e l'uomo dal grilletto facile ( vedi Foto 1 ).

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