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Diritti negati

venerdì 29 agosto 2008

« ...il riconoscimento della dignità specifica
e dei diritti uguali e inalienabili
di tutti i membri della famiglia umana
è la base di libertà, giustizia e pace nel Mondo »
( Preambolo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 1948 )


Tra i diritti fondamentali dell'essere umano non possiamo solo ricordare il diritto alla libertà individuale, il diritto alla vita, il diritto all'autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un'esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione.
Non possiamo limitarci a questa definizione: i diritti fondamentali devono prevedere anche il diritto dell'uomo ( sportivo ) di poter guardare sul proprio televisore le fasi più importanti dello sport più bello del mondo.

Nella nostra memoria rimane intatta l'immagine di Paolo Valenti che dirigeva dallo studio di "90° minuto" i collegamenti con i campi di tutto lo stivale, e anche se negli ultimi due anni i diritti “in chiaro” erano passati a Mediaset ( tragica la "moviola umana" di Maurizio Mosca ), non possiamo che rimanere affezionati a quell’orario (le 18 della domenica) affinchè anche noi, comuni mortali, potessimo vedere le magie dei numeri dieci, i guizzi delle punte, le rocciose difese e i portieri saracinesca.

Non ci è andata giù la decisione dei presidenti di Serie A di negare a noi, poveri e romantici sportivi, gli highlights del campionato di calcio che inizia domenica prossima.
Troppo pochi i 20,5 milioni offerti dalla RAI ( più 2 milioni per i diritti radiofonici ), l'unica azienda televisiva a mettere sul piatto della Lega delle cifre importanti. Troppa alta la cifra richiesta da Matarrese e Co., cioè più dei 70 milioni ricavati l'anno scorso, che non si sono accorti di aver spezzettato il campionato in nome del dio Sky e di aver fatto una richiesta fuori mercato.
È chiaro che nella mente dei "signori del calcio" ci siano da salvaguardare i diritti delle tv a pagamento (Sky e Mediaset Premium) che sperano di alzare gli abbonamenti grazie a questo assist della Lega Calcio. La conferenza stampa in cui si è resa nota la decisione di "oscurare il calcio in chiaro" è stata guidata dal "televisivo" Galliani, amministratore delegato del Milan.

Collegato a questo punto c'è sempre l'equazione ( che Galliani conosce benissimo ) che non vendendo i diritti alla RAI, Mediaset e i trenini di "Buona Domenica" ci guadagnano, in ascolti e in pubblicità.
Per chiudere questi due punti, vi segnaliamo una simpatica curiosità: pensate che il presidente del Milan, il presidente di Mediaset ed il Presidente del Consiglio hanno tutti e tre lo stesso nome e cognome… che coincidenza !

Infine i presidenti di Serie A speravano di ricavare il più possibile ( 80 milioni ), per poter girare questa cifra alle squadre di Serie B ( accordo sulla mutualità ).
Come finirà ? Siamo in Italia, una soluzione si troverà. Magari addirittura per questa domenica. Dal nostro canto, invitiamo la RAI a non sborsare neanche un centesimo in più da quanto loro proposto.
Ci sentiamo derubati, questo calcio ci fa proprio SKYfo !

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See you in London

domenica 24 agosto 2008


Adesso che i riflettori del Nido di Uccello a Pechino si sono spenti e la XXIX Olimpiade si è conclusa, proviamo a fare un bilancio della manifestazione dei Cinque Cerchi in Cina.

IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA Una delle novità di questi Giochi Olimpici è stata la collocazione delle gare di nuoto: qualificazioni al pomeriggio, finali alla mattina. Decisione contestata da diversi atleti che sono sempre stati abituati a battersi nelle finali al pomeriggio. Questione di metabolismo, dicono. Allora perché questo spostamento ? Semplicemente per accontentare la tv statunitense che così ha potuto mandare in onda le prodezze di
Michael Phelps nella piscina del Water Cube di Pechino nel "prime time" facendo il pieno di ascolti. Il nuotatore USA ha centrato l'obiettivo: con 8 medaglie d'oro e 7 record del mondo ha migliorato il record di Mark Spitz che ai Giochi di Monaco del 1972 aveva vinto 7 medaglie del metallo più prezioso con 7 record del mondo. Inarrivabile ?

DETASSAZIONE DEI PREMI La richiesta è giunta a gran voce dalla maggior parte degli atleti azzurri che hanno conquistato un alloro: i premi per gli italiani sono di 150mila € per l'oro, 75mila € per l'argento e 50mila € per il bronzo, mediamente i più corposi confrontati con quelli delle altre Nazioni. Ovvio che si siano aperte grandi discussioni sul fatto che sia o meno giusto, più o meno fattibile e soprattutto opportuno di questi tempi. « Chiedere è metà vivere » recita un detto. E alcuni atleti l'hanno fatto, suscitando reazioni diverse e a volte condivisibili. A noi hanno sempre insegnato che un premio è un premio. E se uno se lo merita glielo devono dare tutto. Discutiamo pure se sia giusto o no premiare con soldi chi ha vinto una medaglia olimpica. Ma una volta che la scelta è stata fatta, il premio dev'essere quello. Altrimenti sarebbe un po' come se al termine della gara premiassero il vincitore con mezza medaglia d'oro. L'altra metà la vincerebbe il fisco...

HAPPY BIRTHDAY Dopo aver stradominato i 100 metri vinti con una facilità impressionante in 9”68, poi corretto in 9”69 ( limando di 3/100 il record del mondo ) , alla vigilia dei suoi 22 anni
Usain Bolt ha trionfato anche nei 200 metri in 19"30 abbassando di 2/100 il primato di Michael Johnson del 1996. L'impresa era riuscita per ultimo a Carl Lewis nell'84. Ma Bolt è andato oltre ed è riuscito a farsi cantare gli auguri di Buon Compleanno da uno stadio intero. E non ancora contento si è anche regalato la terza medaglia d'oro con record del mondo nella staffetta 4x100 metri vinta dalla Giamaica davanti a Trinidad & Tobago e Giappone. Chapeau.

USATO GARANTITO Gli anni passano, l'esperienza aumenta ma la voglia di vincere non passa. Provate a chiederlo a questi atleti azzurri saliti sul podio a Pechino: Valentina Vezzali 34 anni ( oro nel fioretto individuale e bronzo nel fioretto a squadre ) , Francesco D'Aniello 39 anni ( argento nel Double Trap ) , Ilario Di Buò 43 anni ( argento nel tiro con l'arco in squadra con Marco Galiazzo e Mauro Nespoli ) , Josefa Idem 44 anni ( argento nel K1 500 metri ) , Giovanni Pellielo 38 anni ( argento nel Trap/fossa olimpica ) , Rossano Galtarossa 36 anni ( argento nel canottaggio specialità 4 di coppia in squadra con Luca Agamennoni, Simone Raineri e Simone Venier ) , Davide Rebellin 37 anni ( argento nel ciclismo su strada ) , Alessandra Sensini 38 anni ( argento nella vela specialità Rs:x ) , Diego Romero 34 anni ( bronzo nella vela specialità Laser Standard - Skipper ) , Salvatore Sanzo 33 anni ( bronzo nel fioretto individuale ) , Alfredo Rota 33 anni ( bronzo nella spada in squadra con Matteo Tagliariol, Diego Confalonieri e Stefano Carozzo ) , Giovanna Trillini 38 anni ( bronzo nel fioretto in squadra con Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori ) , Luigi Tarantino 36 anni ( bronzo nella sciabola in squadra con Aldo Montano, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi ) . All'appello è mancato Antonio Rossi, 40 anni, portabandiera azzurro arrivato ai piedi del podio nel K4 1000 metri. Per lui e per alcuni degli altri azzurri questa è stata l'ultima esperienza olimpica.

LA RAI CHE VEDRAI ? Il programma delle Olimpiadi è stato davvero ricco se pensate che sono state 302 le medaglie d'oro assegnate. E decidere quale delle diverse gare in contemporanea mandare in onda dev'essere stato piuttosto complicato. Ma certe scelte della RAI francamente non si possono capire: stesse gare in onda nello stesso istante su Raidue e sul canale satellitare Rai Sport Più, altre trasmesse in differita senza dire che si erano già concluse... Fortuna che c'erano a disposizione altri sei canali in streaming sul sito internet della Rai. Ma quanti ne hanno potuto usufrire ? A Londra 2012 ci penserà Sky a mandare in onda le immagini olimpiche. Più canali e forse più competenza e più rispetto per lo sport. Con buona pace dei responsabili della tv pubblica.

L'OMBRELLO DI MARADONA L'ex Pibe de Oro è stato per diversi giorni ospite fisso degli impianti olimpici. Dopo aver festeggiato il bronzo dell'Argentina nell'hockey femminile, Maradona ha sperato che l'Argentina di basket guidata da Ginobili approdasse in finale sconfiggendo il Dream Team degli Usa. Ma il responso del parquet è stato amaro e lui in tribuna ha avuto modo di sfogare rabbia e delusione con un "gesto dell'ombrello" certamente poco olimpico.

TIMEOUT La Nazionale di calcio argentina si è aggiudicata la medaglia d'oro battendo in finale la Nigeria per 1-0 con un gol al 13' del secondo tempo di Di Maria su splendido assist di Messi.
Ma questa partita potrebbe passare alla storia come la prima volta del time-out nel calcio. L'interruzione del gioco è avvenuta al 30' esatto di un primo tempo piuttosto noioso e lento, per colpa del gran caldo, sul risultato di 0-0. La stessa scena si è poi ripetuta al 69' dando la sensazione che l'intera faccenda fosse stata concordata prima con l'arbitro. D'altra parte provate voi a giocare a calcio sotto il sole di mezzogiorno.

CALCIO IN FACCIA Il cubano Angel Valodia Matos impegnato contro il kazako Arman Chilmanov nella sfida per il bronzo nella categoria sopra gli 80 kg del taekwondo, si è infortunato quando era in vantaggio 3-2; come da regolamento ha usufruito del diritto a un minuto di "injury time". Se dopo il minuto il lottatore non si rialza, l'arbitro assegna la vittoria all'avversario. Così ha fatto l'arbitro, lo svedese Chakir Chelbat, che ha assegnato la vittoria al kazako. Ma il cubano non la prende bene, va fuori di testa e colpisce l'arbitro con un calcio in faccia. E dicevano che l'importante è partecipare...

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Alla conquista del Porto(gallo)

giovedì 21 agosto 2008


Non sapendo di cosa parlare nella prossima cena, e soprattutto per avere delle fotografie da commentare "per far arrivare la mezzanotte", il buon Rezzo è partito (accompagnato dagli ormai indispansabili compagni di viaggio del Caña Team) alla volta del Portogallo e ci ha inviato le prime testimonianze visive dallo stato più occidentale dell'Europa continentale.
Nella foto in alto (che ha vinto il ballottaggio con un'altra magnifica foto, quella che immortalava un'aquila viva fotografata nel negozio ufficiale del Benfica) una sedia fatta solo di corna di cervo (non sappiamo se del nostro o altro).
Lasciata Lisbona per Coimbra, il nostro inviato nella terra lusitana ci fa sapere che in Portogallo vanno forte il pesce e le brioches e che naturalmente sta provando tutto massiccamente.
Arrivati a Porto, ci ha inviato la seconda foto (in basso), in cui si possono ammirare una moltitudine di cantine dell'omonimo vino: per Rezzo è scattata "l'emergenza alcolica".
Vedremo di soddisfarlo nella prossima "cena delle foto".

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Quando eravamo piccoli noi...

venerdì 15 agosto 2008

Quando eravamo piccoli noi...
...il calcio era tutto in "chiaro";
...il curling era ancora in "scuro;
...la birra scorreva già a fiumi;
...qualcuno rubava le bandiere dai centri commerciali
...qualcun altro andava alle GMG.

Quando eravamo piccoli noi...
...Viancio era già grosso;
...abbiamo imparato a "condire" i nostri discorsi con qualcosa di furbo;
...avevamo creato un blog che non si riusciva a commentare;
....ferragosto era già il 15 di agosto.

Quando eravamo piccoli noi...
...le Olimpiadi le vincevano gli Abbagnale;
...Pippo Baudo presentava il Festival di Sanremo;
...non c'era ancora la crisi;
...qualcuno era già grande.

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Siamo tutti togolesi

mercoledì 13 agosto 2008

Nel quarto giorno della XXIX edizione dei Giochi, è arrivata la prima medaglia olimpica nella storia per i nostri "fratelli" del Togo. A scatenare una grande festa in patria è stato Benjamin Boukpeti, autore di una prova impeccabile terzo nella canoa slalom K1. Nato nel 1981 da padre togolese e madre francese, è cresciuto a Parigi. Scoperto il kayak a 10 anni, si è trasferito nel 2000 a Tolosa, per allenarsi in un famoso centro d'allenamento per canoisti. Nel 2003, la scelta di gareggiare per il Togo. Alle Olimpiadi di Atene fu l'unico canoista a rappresentare un paese africano, arrivando in semifinale. A Pechino è stato il portabandiera del suo Paese, che alle Olimpiadi ha portato tre atleti. Entusiasmo alle stelle alla fine della finale: Boukpeti ha esploso la sua gioia per l'incredibile exploit spezzando la sua pagaia.
"Ho cercato di entrare nella nazionale francese - ha detto in conferenza stampa - ma lì la selezione era durissima e poi era già troppo vecchio. Mi sono anche lussato le spalle, per cui ho preferito gareggiare sotto la bandiera del Togo". Boukpeti ha deciso di gareggiare per il Togo a partire dal 2003 e ora nel paese africano ne ha già fatto un idolo nazionale.
Stato indipendente dalla Francia dal 1960 (in precendenza era stata anche colonia tedesca), il Togo ha sfornato una serie di seminaristi-calciatori da fare invidia a qualsiasi altra nazione.
Siamo contenti che anche loro siano entrati nella grande famiglia di Olimpia.

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Ennesimo incidente ad un aereo Quantas, è il terzo nel giro di una settimana

martedì 5 agosto 2008

AUSTRALIA - Ennesimo incidente ad un aereo Qantas. È il terzo nel giro di una settimana.
Un Boeing 767 è tornato all'aeroporto di Sydney per un problema idraulico all'ala, a bordo 200 passeggeri. Nei giorni scorsi altri due aerei della compagnia erano stati costretti a rientrare per problemi per gli aerei dell'australiana Qantas. Si tratta del terzo incidente agli aerei dalla compagnia, ritenuta una delle più sicure al mondo, in poco più di una settimana.

Qantas ha smentito che si sia trattato di un atterraggio in emergenza, ma il volo diretto a Manila, con 200 passeggeri a bordo, ha dovuto repentinamente invertire la rotta e rientrare. Dalla torre di controllo hanno giurato di aver visto del fumo uscire dall'ala ma una portavoce della Qantas ha assicurato che si trattava dell'effetto creato dalla perdita di liquido.

Lo scorso 25 luglio un Boeing 747-400 che faceva rotta su Melbourne atterrò in emergenza a Manila, dopo che l'esplosione di una bombola di ossigeno aveva squarciato la fusoliera. Lo scorso lunedì un Boeing 737-800 era stato costretto al rientro ad Adelaide per un problema al carrello.

Era l'unica compagnia aerea a non aver mai subito incidenti. Un simbolo della sicurezza. "Nulla è più come prima - ribadiscono da Quntas - dopo che Viancio ha utilizzato i nostri mezzi".

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Meno cinque ( cerchi )

domenica 3 agosto 2008

Olimpiadi dei diritti umani, Olimpiadi della censura, Olimpiadi della scaramanzia… Quelle di Pechino 2008 ( le terze asiatiche dopo Tokyo 1964 e Seul 1988 ) sono state al centro della polemica fin dal giorno dell'assegnazione della XXIX edizione dei Giochi Olimpici ( il 13 luglio 2001, battendo la concorrenza di Toronto, Parigi, Istanbul ed Osaka ) per la questione dei diritti umani e delle libertà fondamentali che hanno accompagnato l'attesa delle competizioni occupando le prime pagine di giornali soprattutto per la situazione del Tibet.
Il comitato organizzatore cinese, però, vuole passare alla storia per aver dato vita ad un evento prestigioso e memorabile: per questo, il costo iniziale previsto per l'organizzazione e le infrastrutture, preventivato in 1,6 miliardi di dollari pare sia stato "ritoccato", e non di poco, con nuovi stanziamenti che sfiorano i 37 miliardi di dollari.
Il logo delle Olimpiadi di Pechino è ufficialmente denominato Dancing Beijing: si tratta di un sigillo rosso su cui campeggia l'ideogramma della parola jing ( che significa "capitale" ) in bianco. L'ideogramma è stilizzato in modo da ricordare nella forma un danzatore o un atleta, con le braccia aperte a simboleggiare la Cina che invita il mondo a conoscere e a condividere la sua cultura. Secondo il CIO, è la prima volta che il rosso viene usato come colore dominante in un logo olimpico. D'altra parte, il rosso è un colore molto importante per la cultura cinese, non solo perché nel loro simbolismo è il colore della buona sorte, ed è utilizzato per decorazioni e addobbi nuziali…
Le cinque mascotte ufficiali di Pechino 2008, chiamate Fuwa, sono bambole della fortuna ( questo il significato letterario del loro nome ) . Ciascuna di esse ha come colore caratterizzante uno dei cinque colori dei cerchi olimpici e può essere associata a un elemento e ad un animale della cultura cinese. I loro nomi sono Beibei ( azzurro, acqua, pesce ), Jinjing ( nero, metallo, panda ), Huanhuan ( rosso, fiamma olimpica, fuoco ), Yingying ( giallo, antilope tibetana, terra ) e Nini ( verde, rondine, legno ). Le sillabe dei loro nomi unite formano la frase Běijīng huānyíng nǐ, ovvero «Benvenuti a Pechino».
Lo slogan coniato per i Giochi Olimpici di Pechino è One World, One Dream, e vuole invitare a unirsi allo spirito olimpico e costruire un futuro migliore per l'umanità.
Per i Giochi, il comitato organizzatore ha stimato la necessità di circa 11000 voltontari che sono stati formati e preparati apposta per l’evento.
Sono state studiate anche imponenti misure di sicurezza per prevenire qualunque tipo di problema: 80 cani poliziotto per controllare il sistema metropolitano e annusare la presenza di prodotti infiammabili, un centro speciale per monitorare la sicurezza dei prodotti alimentari. A quasi tutti i poliziotti, di ogni grado ed anzianità, sono impartite lezioni di lingue estere e di educazione. Un quaderno con frasi in sette lingue ( inglese, francese, russo, tedesco, giapponese, coreano ed arabo ) è stato distruibuito a tutti i poliziotti ed ai volontari.
Inoltre, temendo un attacco terroristico proprio nei giorni in cui si svolgeranno i giochi, il Governo Cinese ha deciso di schierare attorno allo stadio olimpico delle batterie di missili terra-aria; decisione questa che ha creato polemiche per il crescente senso di militarizzazione che inevitabilmente accompagnerà lo svolgimento dei giochi.
Uno dei problemi che attanagliano la città di Pechino è l'inquinamento atmosferico, tale da mettere a rischio la disputa di gare su lunga distanza. Il maltempo potrebbe essere un buon alleato degli atleti.
A conferma della conosciuta scaramanzia cinese, il via alla manifestazione verrà dato alle 08:08 del 08/08/08; 34 gli sport in programma, più di 300 eventi fino al 27 agosto. Per la prima volta sarà presente la nuova disciplina ciclistica della BMX e le donne competeranno nei 3000 siepi. Inoltre sarà aggiunta alle discipline di nuoto la maratona di nuoto per uomini e donne di 10 km.
Quando, nella cerimonia di apertura, lo speaker annuncerà « Yidalì » ( si pronuncia « italì » ) entreranno in pista i 347 ( 215 uomini e 132 donne ) atleti azzurri guidati dal portabandiera Antonio Rossi; saranno la 191ª delegazione a sfilare. Dopo, ce ne saranno solo altre 14. Mai successo che gli azzurri partissero così dietro… Speriamo di ritrovarli molto più avanti nel medagliere finale…

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Vive la France e il mal de pans

venerdì 1 agosto 2008


Il nostro caro Viancio è sempre in viaggio ma soprattutto scatta sempre foto...

"In obbedienza alla maratoneta di Via Montessori vi mando qualche foto ( ndr: macchè obbedienza, sei tu che smaroni con queste foto ! ) della nostra invasione a casa della nostra amica Valeria ( seconda da sinistra nella Foto 1 ) in quel di Mulhouse in Alsazia.
La partenza è anticipata rispetto al programma, approfittiamo della visita di Valeria a Casale e partiamo con lei domenica pomeriggio. Oltre a noi due, in auto, c'è la sua carissima amica Anne, la maratoneta di Via Montessori ed un'altra Valeria detta Valerietta per le sue dimensioni tascabili ( seconda da destra nella Foto 1 ) . Il veicolo è carico stile "torno tra un anno" di prodotti nostrani, un anguria di dimensioni importanti. Dopo le 6 ore di viaggio attraverso la ridente Svizzera, arriviamo nella cittadina alsaziana.
Lunedì visitiamo la carinissima Colmar. Tra un giro in barca nella petit Venice e uno nel centro storico, in serata i giovani eroi ritornano alla base per affrontare la cucina alsaziana. Tra una lumaca ( comunque più veloce di Damiana ) e chili di salsicce ( Foto 2 ), il prode soldato Tombolotto incassa i complimenti della tavolata. Mertedì, visita a Basilea, capitale della cultura europea. Visita al centro ed al complesso sportivo di St. Jackob-Park. Mercoledì gita e bagno al lago."

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