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mercoledì 25 novembre 2009

Grazie alla nuova segnalazione del nuovo freelance del Caña Team Enzo Conti, l'immagine di come si presentava ieri la pagina personale di Martina Dognana su Facebook.


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Martina Dogana, la "vasca", i Krumiri.

lunedì 23 novembre 2009

Riceviamo da Enzo Conti (grande fotografo e amico del Caña Team) e siamo molto felici di poter pubblicare alcune immagini e alcune note sulla visita di Martina Dogana, testimonial di «Una Vasca lunga un giorno» e grande estimatrice dei Krumiri, che ha approfittato della sua prima visita in città per andare a curiosare fra i segreti della storica pasticceria di via Lanza.
Nella sua mail, Enzo ci ha fatto appassionare (e speriamo che sia lo stesso per voi) a questa bella storia "di colore" il cui senso è:
a) sport (triathlon, ironman), resistenza, obiettivo il limite estremo, e... gola (che fa piegare, appunto, come un Krumiro);
b) una città prima conosciuta solo attraverso le scatole di latta rossa, che si visita innanzitutto per solidarietà e per amicizia, ma anche....


PREMESSA:
Martina Dogana (Valdagno, 10 aprile 1979) risiede a Valdagno in provincia di Vicenza, città nota per le Industrie Tessili Marzotto e confinante con Recoaro Terme. Qui potete leggere il suo palmarès.
Sabato a Casale per la prima volta, conosce ed apprezza i Krumiri da circa un anno. Li riceve in dono dai supporters monferrini dopo le gare e già in precedenza li aveva ordinati a distanza. I Krumiri Rossi erano presenti alla grande festa che Valdagno le ha dedicato lo scorso 24 ottobre, il giorno precedente la Maratona di Venezia, per salutare il suo ritorno dopo la prestazione alle Hawaii per Ironman World Championship.
Dopo il pranzo alla monferrina (con tartufo, da Caffè Roma - Rata Birata), verso le 16,30 non poteva mancare l'occasione per visitare il negozio e il laboratorio di Portinaro.

KRUMIRI ROSSI:
Già ai portici di via Roma, in corrispondenza con via Trevigi, la prima constatazione: «Ci stiamo avvicinando, li sento...».
Consegnato il cellulare al suo fidanzato, controllava le vetrine perché voleva assolutamente farsi scattare una fotografia davanti al negozio dei Krumiri, da mostrare alla mamma. Dai portici non dista molto, è vero, ma non immaginava che il profumo dei Krumiri Rossi potesse arrivare così lontano. Poteva sempre essere lì a due passi...
All'interno, l'attenzione va subito alla fotografia che ritrae Bono Vox, voce degli U2, di cui è fan accanita. «Uno scatto lo voglio anche qui vicino, vedere questa foto è incredibile...».
Segue la bacheca che espone le scatole di Krumiri dei tempi passati, dove sono in mostra anche i più piccoli formati da assaggio: «Queste confezioni in minuatura sarebbero davvero ideali per le gare, da portare in bici. Io riempirei addirittura la borraccia!»
Fra la folla di clienti delle 17, l'avv. Molghea avanza una proposta: assaggiare i Krumiri ancora caldi da forno, "pescati" dal caratteristico cassettone dei Krumiri sfusi dietro al banco. Martina ha osservato con interesse la moltitudine di frollini dorati là contenuta: «Buonissimi».
Poi una confidenza alla signora Portinaro: «Sono squisiti, complimenti. Hanno un difetto soltanto: evaporano! Quando apro una scatola, spariscono in men che non si dica, non ho neppure il tempo di accorgermene». Per peccati di gola o perché "accerchiata" dai familiari? «Beh, entrambe le cose!»
La mamma o il fidanzato glieli devono nascondere una settimana prima delle gare, ma lei ammette: «Preferisco allenarmi tutti i giorni un'ora in più... ma non toglietemi i dolci, sono la mia vita!»
Attraverso le belle fotografie appese in fondo al negozio, la signora Portinaro ha illustrato le varie fasi di preparazione dei Krumiri Rossi, la curvatura manuale, fino al confezionamento. «Avevo già letto con attenzione la storia e le informazioni all'interno delle scatole, ma non potevo lontanamente immaginare nemmeno la metà di quanto abbia visto oggi». Ha infine ammirato le numerose fotografie che ritraggono personaggi del mondo dello sport, su tutte quella di Danilo Gallinari (basket Nba).
Uscita con un borsone-dono ricolmo di Krumiri, armeggia un attimo col cellulare. Mezz'ora più tardi, a stretto giro di sms arriva un monito dalla mamma: «Non strafogarti». Ma lei lo legge a voce alta e, facendo spallucce, commenta: «Sarà invidia!»

INFO SUPPLEMENTARI
E' occasionalmente ospite di Radio Deejay durante "Deejay chiama Italia", condotta da Linus e Nicola Savino, nelle puntate del venerdì cui si aggiunge Aldo Rock.
La rivista Fantatriathlon le ha dedicato la foto di copertina del numero di gennaio scorso (ha partecipato al pranzo alla monferrina anche il direttore Dario Nardone, ma niente Krumiri causa impegni).

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Il kebab italiano

martedì 17 novembre 2009

La Lega Nord non è solo contro gli immigrati. È contro il kebab. Il ministro dell'agricoltura, il leghista Luca Zaia, ha detto che l'Italia deve impedire l'arrivo di cibi che non hanno nulla a che vedere con la ricca tradizione agricola del paese. Ma a Milano alcuni grandi chef hanno presentato la loro versione del kebab, cucinato con ingredienti al cento per cento italiani. Sembra inoltre che la Lega nord abbia difficoltà a decidere quale cucina è etnica e quale no. I ristoranti francesi sono accettati, ma la cucina siciliana, molto influenzata da quella araba, potrà essere una fonte di preoccupazioni.

(fonte: The Guardian, Gran Bretagna 
tradotto da Italieni, Internazionale)

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Torna "Una vasca lungo un giorno"

sabato 14 novembre 2009

La tanto attesa terza edizione della maratona benefica di nuoto torna il prossimo weekend presso il centro natatorio polifunzionale S.Bernardino, Alcarotti-Centro Nuoto Casale.
Venerdì 20 novembre alle ore 18.30 partirà la prima bracciata della maratona di nuoto lunga 24 ore.
L’Associazione Sportiva Casalese Disabili Silvana Baj, organizzatrice dell’evento, rilancia la sfida dopo il successo della passata edizione dove furono più di 1000 le presenze in vasca che in 24 ore totalizzarono 740 kilometri.
Per provare a superare questo record serve l’aiuto di tutti: famiglie, gruppi di amici o aziendali, oratori, società sportive, singoli nuotatori, bambini, disabili… dimostrando che attraverso lo sport le barriere spariscono.
Per questo il Caña Team parteciperà sia in vasca che a bordo piscina. E invita tutti gli amici ad aderire e a nuotare: chi non l'avesse ancora fatto può iscriversi compilando il modulo (indicando la partecipazione nel gruppo del Caña Team) e inviandolo all'indirizzo silvanabaj @ libero.it o consegnandolo allo staff di "Una vasca..." che troverete al gazebo in piazza Mazzini domenica 15 novembre, al pomeriggio.
Per chi è iscrtitto a Facebook, ecco il gruppo ufficiale.
Fino alle 18.30 di sabato 21 novembre c'è posto e acqua per tutti. Non mancate !

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Grazie Maigol Gekksson!

mercoledì 11 novembre 2009


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Venti anni fa cadeva il Muro di Berlino:
lasciaci il tuo ricordo!

lunedì 9 novembre 2009


Il 9 novembre del 1989 la storia prendeva inaspettatamente una strada diversa: cadeva il muro di Berlino e finiva la "guerra fredda". In questi venti anni sono successe molte cose (positive? negative?). Si può cadere nel banale "si stava meglio quando si stava peggio", si può pensare che la vita di tutti è migliorata, oppure...
Lasciaci il tuo ricordo di quel 9 novembre 1989, le tue speranze si sono realizzate?

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L' AMACA di Michele Serra

sabato 7 novembre 2009


Mentre sfaccendo per casa con la tivù accesa, come il casalingo di Voghera, sento Sgarbi urlare in sottofondo. Non so in che trasmissione, non so a proposito di che cosa. Sgarbi che urla è come Mina che canta, come la sigla del meteo, come Mike che invoca "allegriaaaa!". È un rumore domestico, una consuetudine familiare. Interrompo per un istante le mie cure quotidiane e rifletto, quasi affettuosamente, sulle origini oramai remote di quel suono. Sgarbi cominciò a urlare quando ancora ero giovane, quando i miei genitori non mi avevano ancora lasciato, quandoi miei figli non erano nati. Urla dunque da generazioni, è un urlo temprato e duraturo, è un urlo - come dire - della classicità. Direi che le successive urla, e i successivi urlatori, sono appena degli emuli, e gli sono tributari come gli allievi al maestro. L' urlo di Sgarbiè il nostro urlo di Munch, segna il tardo Novecento e approda con sicurezza nel terzo Millennio, è la traduzione televisiva del rudimentale sbraito pre-mediatico, che si perdeva in breve nelle foreste, nei campi, nei duelli, nelle bettole fumiganti. Si perderanno l' uno dopo l' altro i contesti e i pretesti di quell' urlo: nessuno, tra i posteri, si chiederà perché mai Sgarbi urlasse. Ma tutti avranno nelle orecchie quel clangore insieme umano e metallico che a tratti echeggia tra le mura di casa. Ci si addormenteranno i bambini.


(da "La Repubblica" di venerdì 6 novembre 2009)

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