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Festa delle famiglie indiane a Borgo S. Martino

domenica 21 novembre 2010

Grazie ad Enzo Conti, fotografo embedded del Caña Team, una nuova storia che come al solito ci racconta attraverso la sua inseparabile macchina fotografica e la sua prosa mai banale.

 
Comunità indiana in festa, lo scorso sabato 20 novembre, al Salone «Don Milanese» di Borgo San Martino. Un appuntamento importante che si ripete da una decina d'anni con la partecipazione dei nuclei familiari del casalese, del valenzano, dell'alessandrino e del novese.
Ispirata ad una delle più importanti ricorrenze religiose indiane, il Diwali, la festa delle famiglie che da anni risiedono nel nostro Paese ne riflette alcune tradizioni: è la celebrazione della vita e l'occasione per rinsaldare i legami con familiari ed amici. Per alcuni, infatti, è la più grande ricorrenza annuale di ritrovo ed intrattenimento con tutta la comunità della zona per conversare, rinnovare le tradizioni e coltivare l'amicizia.
Le famiglie indiane presenti erano una trentina, con le donne e le bambine che indossavano gli abiti tradizionali dei giorni di festa. Fra i partecipanti, come del resto nelle ultime edizioni, c'era anche una buona rappresentanza italiana: l'operosa comunità indiana è ben inserita ormai da anni in molti settori lavorativi locali, svolgendo mansioni molto diversificate ed insostituibili.
Musica, balli popolari, dialogo e pietanze tipiche preparate con molta cura e rispetto delle ricette tradizionali: l'ottimo pollo tandoori, il riso basmati, le verdure, i formaggi, lo yogurt ed il pane classico "chapati", tondo e sottile, che in assenza di posate serviva in origine alla raccolta dei cibi dal piatto.
Insieme ai costumi, la cucina tradizionale mantiene vivi i legami con l'India nel quotidiano. Col volgere degli anni, però, le pietanze tipiche diventano un po' più "nostrane": meno piccanti e meno speziate. «I nostri figli sono abituati alle mense ed amano la pizza - spiegano - perciò, per loro, avevamo limitato le spezie ed i sapori più forti. Ora, ci siamo abituati anche noi. Quando torniamo in India, ormai fatichiamo a sopportare i cibi troppo piccanti».
Il prossimo raduno delle famiglie della comunità indiana, sempre ispirato ad alcuni dei valori del Diwali, si terrà l'anno prossimo fra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre.

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Il Caña Team cresce e morde la Grande Mela

lunedì 8 novembre 2010

La Maratona di New York è una di quelle cose che almeno una volta nella vita - soprattutto per gli amanti del genere - vanno vissute; così il Caña Team non si è fatto scappare l'occasione e, questa volta, ha inviato Luca oltreoceano per difendere i propri colori e soprattutto la grande reputazione conquistata in questi anni.
Strana coincidenza, il nostro blog - questo blog! - festeggia oggi 5 anni: di strada ne abbiamo fatta, ovviamente insieme a voi, con alti e bassi, presenze incessanti e ingiustificabili assenze. Un po' come Luca che tra più di 45mila persone, ieri, con il pettorale 30686 ha concluso in 4 ore 56 minuti e 18 secondi i 42195 metri che si snodano attraverso i cinque grandi distretti di New York piazzandosi 33424esimo nella classifica generale, 23036esimo tra gli uomini: ritmo piuttosto costante nei primi 20 km (corsi in 2 ore 7 minuti e 25 secondi), che poi è calato nella seconda metà del percorso. Per la cronaca il vincitore, l'etiope Gebre Gebremariam, ha terminato la gara in in 2 ore 8 minuti e 13 secondi. Per chi volesse cercare il risultato di qualche amico o di qualche persona conosciuta può cliccare qui.

Nell'attesa che Luca ci racconti le emozioni e la fatica provate, il resto del Caña Team festeggia, con la certezza che la nostra corsa su questo blog - almeno fino a quando avremo energie sufficienti - non si fermerà.

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