See you in London
domenica 24 agosto 2008
Adesso che i riflettori del Nido di Uccello a Pechino si sono spenti e la XXIX Olimpiade si è conclusa, proviamo a fare un bilancio della manifestazione dei Cinque Cerchi in Cina.
IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA Una delle novità di questi Giochi Olimpici è stata la collocazione delle gare di nuoto: qualificazioni al pomeriggio, finali alla mattina. Decisione contestata da diversi atleti che sono sempre stati abituati a battersi nelle finali al pomeriggio. Questione di metabolismo, dicono. Allora perché questo spostamento ? Semplicemente per accontentare la tv statunitense che così ha potuto mandare in onda le prodezze di Michael Phelps nella piscina del Water Cube di Pechino nel "prime time" facendo il pieno di ascolti. Il nuotatore USA ha centrato l'obiettivo: con 8 medaglie d'oro e 7 record del mondo ha migliorato il record di Mark Spitz che ai Giochi di Monaco del 1972 aveva vinto 7 medaglie del metallo più prezioso con 7 record del mondo. Inarrivabile ?
DETASSAZIONE DEI PREMI La richiesta è giunta a gran voce dalla maggior parte degli atleti azzurri che hanno conquistato un alloro: i premi per gli italiani sono di 150mila € per l'oro, 75mila € per l'argento e 50mila € per il bronzo, mediamente i più corposi confrontati con quelli delle altre Nazioni. Ovvio che si siano aperte grandi discussioni sul fatto che sia o meno giusto, più o meno fattibile e soprattutto opportuno di questi tempi. « Chiedere è metà vivere » recita un detto. E alcuni atleti l'hanno fatto, suscitando reazioni diverse e a volte condivisibili. A noi hanno sempre insegnato che un premio è un premio. E se uno se lo merita glielo devono dare tutto. Discutiamo pure se sia giusto o no premiare con soldi chi ha vinto una medaglia olimpica. Ma una volta che la scelta è stata fatta, il premio dev'essere quello. Altrimenti sarebbe un po' come se al termine della gara premiassero il vincitore con mezza medaglia d'oro. L'altra metà la vincerebbe il fisco...
HAPPY BIRTHDAY Dopo aver stradominato i 100 metri vinti con una facilità impressionante in 9”68, poi corretto in 9”69 ( limando di 3/100 il record del mondo ) , alla vigilia dei suoi 22 anni Usain Bolt ha trionfato anche nei 200 metri in 19"30 abbassando di 2/100 il primato di Michael Johnson del 1996. L'impresa era riuscita per ultimo a Carl Lewis nell'84. Ma Bolt è andato oltre ed è riuscito a farsi cantare gli auguri di Buon Compleanno da uno stadio intero. E non ancora contento si è anche regalato la terza medaglia d'oro con record del mondo nella staffetta 4x100 metri vinta dalla Giamaica davanti a Trinidad & Tobago e Giappone. Chapeau.
USATO GARANTITO Gli anni passano, l'esperienza aumenta ma la voglia di vincere non passa. Provate a chiederlo a questi atleti azzurri saliti sul podio a Pechino: Valentina Vezzali 34 anni ( oro nel fioretto individuale e bronzo nel fioretto a squadre ) , Francesco D'Aniello 39 anni ( argento nel Double Trap ) , Ilario Di Buò 43 anni ( argento nel tiro con l'arco in squadra con Marco Galiazzo e Mauro Nespoli ) , Josefa Idem 44 anni ( argento nel K1 500 metri ) , Giovanni Pellielo 38 anni ( argento nel Trap/fossa olimpica ) , Rossano Galtarossa 36 anni ( argento nel canottaggio specialità 4 di coppia in squadra con Luca Agamennoni, Simone Raineri e Simone Venier ) , Davide Rebellin 37 anni ( argento nel ciclismo su strada ) , Alessandra Sensini 38 anni ( argento nella vela specialità Rs:x ) , Diego Romero 34 anni ( bronzo nella vela specialità Laser Standard - Skipper ) , Salvatore Sanzo 33 anni ( bronzo nel fioretto individuale ) , Alfredo Rota 33 anni ( bronzo nella spada in squadra con Matteo Tagliariol, Diego Confalonieri e Stefano Carozzo ) , Giovanna Trillini 38 anni ( bronzo nel fioretto in squadra con Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori ) , Luigi Tarantino 36 anni ( bronzo nella sciabola in squadra con Aldo Montano, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi ) . All'appello è mancato Antonio Rossi, 40 anni, portabandiera azzurro arrivato ai piedi del podio nel K4 1000 metri. Per lui e per alcuni degli altri azzurri questa è stata l'ultima esperienza olimpica.
LA RAI CHE VEDRAI ? Il programma delle Olimpiadi è stato davvero ricco se pensate che sono state 302 le medaglie d'oro assegnate. E decidere quale delle diverse gare in contemporanea mandare in onda dev'essere stato piuttosto complicato. Ma certe scelte della RAI francamente non si possono capire: stesse gare in onda nello stesso istante su Raidue e sul canale satellitare Rai Sport Più, altre trasmesse in differita senza dire che si erano già concluse... Fortuna che c'erano a disposizione altri sei canali in streaming sul sito internet della Rai. Ma quanti ne hanno potuto usufrire ? A Londra 2012 ci penserà Sky a mandare in onda le immagini olimpiche. Più canali e forse più competenza e più rispetto per lo sport. Con buona pace dei responsabili della tv pubblica.
L'OMBRELLO DI MARADONA L'ex Pibe de Oro è stato per diversi giorni ospite fisso degli impianti olimpici. Dopo aver festeggiato il bronzo dell'Argentina nell'hockey femminile, Maradona ha sperato che l'Argentina di basket guidata da Ginobili approdasse in finale sconfiggendo il Dream Team degli Usa. Ma il responso del parquet è stato amaro e lui in tribuna ha avuto modo di sfogare rabbia e delusione con un "gesto dell'ombrello" certamente poco olimpico.
TIMEOUT La Nazionale di calcio argentina si è aggiudicata la medaglia d'oro battendo in finale la Nigeria per 1-0 con un gol al 13' del secondo tempo di Di Maria su splendido assist di Messi.
Ma questa partita potrebbe passare alla storia come la prima volta del time-out nel calcio. L'interruzione del gioco è avvenuta al 30' esatto di un primo tempo piuttosto noioso e lento, per colpa del gran caldo, sul risultato di 0-0. La stessa scena si è poi ripetuta al 69' dando la sensazione che l'intera faccenda fosse stata concordata prima con l'arbitro. D'altra parte provate voi a giocare a calcio sotto il sole di mezzogiorno.
CALCIO IN FACCIA Il cubano Angel Valodia Matos impegnato contro il kazako Arman Chilmanov nella sfida per il bronzo nella categoria sopra gli 80 kg del taekwondo, si è infortunato quando era in vantaggio 3-2; come da regolamento ha usufruito del diritto a un minuto di "injury time". Se dopo il minuto il lottatore non si rialza, l'arbitro assegna la vittoria all'avversario. Così ha fatto l'arbitro, lo svedese Chakir Chelbat, che ha assegnato la vittoria al kazako. Ma il cubano non la prende bene, va fuori di testa e colpisce l'arbitro con un calcio in faccia. E dicevano che l'importante è partecipare...
Siamo tutti togolesi
mercoledì 13 agosto 2008
Nel quarto giorno della XXIX edizione dei Giochi, è arrivata la prima medaglia olimpica nella storia per i nostri "fratelli" del Togo. A scatenare una grande festa in patria è stato Benjamin Boukpeti, autore di una prova impeccabile terzo nella canoa slalom K1. Nato nel 1981 da padre togolese e madre francese, è cresciuto a Parigi. Scoperto il kayak a 10 anni, si è trasferito nel 2000 a Tolosa, per allenarsi in un famoso centro d'allenamento per canoisti. Nel 2003, la scelta di gareggiare per il Togo. Alle Olimpiadi di Atene fu l'unico canoista a rappresentare un paese africano, arrivando in semifinale. A Pechino è stato il portabandiera del suo Paese, che alle Olimpiadi ha portato tre atleti. Entusiasmo alle stelle alla fine della finale: Boukpeti ha esploso la sua gioia per l'incredibile exploit spezzando la sua pagaia.Meno cinque ( cerchi )
domenica 3 agosto 2008
Olimpiadi dei diritti umani, Olimpiadi della censura, Olimpiadi della scaramanzia… Quelle di Pechino 2008 ( le terze asiatiche dopo Tokyo 1964 e Seul 1988 ) sono state al centro della polemica fin dal giorno dell'assegnazione della XXIX edizione dei Giochi Olimpici ( il 13 luglio 2001, battendo la concorrenza di Toronto, Parigi, Istanbul ed Osaka ) per la questione dei diritti umani e delle libertà fondamentali che hanno accompagnato l'attesa delle competizioni occupando le prime pagine di giornali soprattutto per la situazione del Tibet.Il comitato organizzatore cinese, però, vuole passare alla storia per aver dato vita ad un evento prestigioso e memorabile: per questo, il costo iniziale previsto per l'organizzazione e le infrastrutture, preventivato in 1,6 miliardi di dollari pare sia stato "ritoccato", e non di poco, con nuovi stanziamenti che sfiorano i 37 miliardi di dollari.
Il logo delle Olimpiadi di Pechino è ufficialmente denominato Dancing Beijing: si tratta di un sigillo rosso su cui campeggia l'ideogramma della parola jing ( che significa "capitale" ) in bianco. L'ideogramma è stilizzato in modo da ricordare nella forma un danzatore o un atleta, con le braccia aperte a simboleggiare la Cina che invita il mondo a conoscere e a condividere la sua cultura. Secondo il CIO, è la prima volta che il rosso viene usato come colore dominante in un logo olimpico. D'altra parte, il rosso è un colore molto importante per la cultura cinese, non solo perché nel loro simbolismo è il colore della buona sorte, ed è utilizzato per decorazioni e addobbi nuziali…
Le cinque mascotte ufficiali di Pechino 2008, chiamate Fuwa, sono bambole della fortuna ( questo il significato letterario del loro nome ) . Ciascuna di esse ha come colore caratterizzante uno dei cinque colori dei cerchi olimpici e può essere associata a un elemento e ad un animale della cultura cinese. I loro nomi sono Beibei ( azzurro, acqua, pesce ), Jinjing ( nero, metallo, panda ), Huanhuan ( rosso, fiamma olimpica, fuoco ), Yingying ( giallo, antilope tibetana, terra ) e Nini ( verde, rondine, legno ). Le sillabe dei loro nomi unite formano la frase Běijīng huānyíng nǐ, ovvero «Benvenuti a Pechino».
Lo slogan coniato per i Giochi Olimpici di Pechino è One World, One Dream, e vuole invitare a unirsi allo spirito olimpico e costruire un futuro migliore per l'umanità.
Per i Giochi, il comitato organizzatore ha stimato la necessità di circa 11000 voltontari che sono stati formati e preparati apposta per l’evento.
Sono state studiate anche imponenti misure di sicurezza per prevenire qualunque tipo di problema: 80 cani poliziotto per controllare il sistema metropolitano e annusare la presenza di prodotti infiammabili, un centro speciale per monitorare la sicurezza dei prodotti alimentari. A quasi tutti i poliziotti, di ogni grado ed anzianità, sono impartite lezioni di lingue estere e di educazione. Un quaderno con frasi in sette lingue ( inglese, francese, russo, tedesco, giapponese, coreano ed arabo ) è stato distruibuito a tutti i poliziotti ed ai volontari.
Inoltre, temendo un attacco terroristico proprio nei giorni in cui si svolgeranno i giochi, il Governo Cinese ha deciso di schierare attorno allo stadio olimpico delle batterie di missili terra-aria; decisione questa che ha creato polemiche per il crescente senso di militarizzazione che inevitabilmente accompagnerà lo svolgimento dei giochi.
Uno dei problemi che attanagliano la città di Pechino è l'inquinamento atmosferico, tale da mettere a rischio la disputa di gare su lunga distanza. Il maltempo potrebbe essere un buon alleato degli atleti.
A conferma della conosciuta scaramanzia cinese, il via alla manifestazione verrà dato alle 08:08 del 08/08/08; 34 gli sport in programma, più di 300 eventi fino al 27 agosto. Per la prima volta sarà presente la nuova disciplina ciclistica della BMX e le donne competeranno nei 3000 siepi. Inoltre sarà aggiunta alle discipline di nuoto la maratona di nuoto per uomini e donne di 10 km.
Quando, nella cerimonia di apertura, lo speaker annuncerà « Yidalì » ( si pronuncia « italì » ) entreranno in pista i 347 ( 215 uomini e 132 donne ) atleti azzurri guidati dal portabandiera Antonio Rossi; saranno la 191ª delegazione a sfilare. Dopo, ce ne saranno solo altre 14. Mai successo che gli azzurri partissero così dietro… Speriamo di ritrovarli molto più avanti nel medagliere finale…











