Una "Vasca" per "fare gruppo"
venerdì 12 ottobre 2007
Abbiamo il piacere di pubblicare un significativo commento che ci è giunto a risposta del nostro post La "Vasca" oltre ai numeri. Oltre a stimolare il dibattito tra i lettori del nostro blog, vi invitiamo a partecipare al nostro nuovo quiz "Indovina l’autore":"Non c'è nulla di razionale nel partire da casa in piena notte per andare a nuotare o, peggio ancora, a contare le vasche ad un perfetto sconosciuto.
Non c'è nulla di razionale... eppure ... lo abbiamo fatto !
Forse perchè sapevamo, partendo da casa, che sarebbe stata una bella serata. Che avremmo incontrato qualcuno e saremmo tornati a casa con qualcosa in più.
E, magicamente... è stato così.
Non ricordo più chi, ma qualcuno ha detto: "Lo sport aiuta ad abbattere i limiti e a riflettere sulle possibilità".
Forse è questo che ha spinto quello - che io ho decretato arbitrariamente vincitore morale della maratona - a nuotare semplicemente per 400 vasche per poi andare a casa solo perchè il giorno successivo avrebbe lavorato.
E lo stesso valeva per chi sapeva appena stare a galla che si è fatto un sacco di vasche per affermare la sua tenacia.
È stata una efficace terapia di gruppo per la città e per ciascuno di noi che in qualche modo è stato toccato da quell'acqua...
E, nonostante non abbia mai amato la filosofia del "fare gruppo", questa cosa mi è piaciuta, anche se non aveva nulla di razionale, perché, in fondo, Sapeva Di Buono !"
1 boccali pieni:
Sembra scritto da viancio...è incomprensibile...ma chi l'ha scritto?
    detto da
Anonimo - venerdì 12 ottobre 2007 alle ore 17:28:00 CEST
Anonimo - venerdì 12 ottobre 2007 alle ore 17:28:00 CEST
