Carlo chiede a Gesù Bambino « di tornare ad epoche migliori e più serene »
mercoledì 24 dicembre 2008
Caro Gesù Bambino,
quando si pensa di avere già tanto ( almeno materialmente e in affetti) non vengono im mente richieste particolari; anche se abbiamo bisogno di crescere spiritualmente e nella Speranza, per il futuro del popolo italiano.
Lasciando, solo per un attimo, da parte le difficoltà di altre aree del mondo e di altre popolazioni, vien da pensare che, per noi, si potrebbe chiedere di tornare ad epoche migliori e più serene; ma bisogna guardare al futuro perchè c'è chi, per tempi migliori, pensa al grembiulino, alle sfilate oceaniche, all'ordine, alla monarchia.... Allora caro Gesù, ti chiedo solo di non farci tornare a prima del Concilio, a prima del '68, a prima dello Statuto dei Lavoratori, a prima di De Gasperi, Dossetti, Nenni, Togliatti, Einaudi, a prima della riforma Sanitaria, a prima della reazione alla legge Mammì che concedeva ad un imprenditore lombardo le frequenze televisive per spadroneggiare nel settore.
C'è chi vuole costruire il futuro pensando a quel "prima", cercando di vendercelo per nuovo per affermare una dinastia e un regime "mediatico-consumistico".
Liberaci da questo futuro e fa che la Chiesa non sia silente per non essere accusata ( ingiustamente come oggi ) fra 50 o 60 anni di "non aver avuto manifestazioni di resistenza di fronte a leggi ingiuste".
Buon Compleanno a Te
Carlo
quando si pensa di avere già tanto ( almeno materialmente e in affetti) non vengono im mente richieste particolari; anche se abbiamo bisogno di crescere spiritualmente e nella Speranza, per il futuro del popolo italiano.
Lasciando, solo per un attimo, da parte le difficoltà di altre aree del mondo e di altre popolazioni, vien da pensare che, per noi, si potrebbe chiedere di tornare ad epoche migliori e più serene; ma bisogna guardare al futuro perchè c'è chi, per tempi migliori, pensa al grembiulino, alle sfilate oceaniche, all'ordine, alla monarchia.... Allora caro Gesù, ti chiedo solo di non farci tornare a prima del Concilio, a prima del '68, a prima dello Statuto dei Lavoratori, a prima di De Gasperi, Dossetti, Nenni, Togliatti, Einaudi, a prima della riforma Sanitaria, a prima della reazione alla legge Mammì che concedeva ad un imprenditore lombardo le frequenze televisive per spadroneggiare nel settore.
C'è chi vuole costruire il futuro pensando a quel "prima", cercando di vendercelo per nuovo per affermare una dinastia e un regime "mediatico-consumistico".
Liberaci da questo futuro e fa che la Chiesa non sia silente per non essere accusata ( ingiustamente come oggi ) fra 50 o 60 anni di "non aver avuto manifestazioni di resistenza di fronte a leggi ingiuste".
Buon Compleanno a Te
Carlo
Etichette: Lettera a Gesù Bambino
