Schiavi moderni
venerdì 6 aprile 2007
Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte di due nostri amici, Paola e Filippo. Da circa un annetto si sono laureati in medicina e come la maggior parte dei giovani ( e putroppo non solo giovani ! ) sono entrati nel tunnel del precariato, sono diventati quelli che Beppe Grillo definisce "Schiavi Moderni". Il precariato è una privazione della liberta, è una privazione del proprio futuro.Cominciamo dalle parole di Filippo:
"27 anni, medico laureato dopo 6 anni di studio, abilitato all'esercizio della professione, al secondo anno della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione di Pavia.
Lavoro circa 40 ore settimanali ma mi ritengo tra i più fortunati ! Molti altri miei colleghi specializzandi di chirurgia, cardiochirurgia, cardiologia, nefrologia e medicina interna ne lavorano più di 70 ( dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 20/20:30). Per cosa ? Per una borsa di studio esente IRPEF e senza contributi previdenziali INPS, senza ferie pagate nè tantomeno malattia o maternità ( abbiamo 30 giorni di assenza giustificata all'anno oltre i quali ci revocano la borsa ), che ammonta a € 924 ( quota invariata dal 1991 ! ) lordi al mese ( tra l'altro retribuiti bimestralmente ). Già, lordi: perchè bisogna da questi togliere le tasse universitarie di € 1400 annui ( cioè un mese e mezzo di lavoro ).
Inutile dire dei compiti di bassa manovalanza cui siamo tenuti a svolgere quotidianamente: oltre a lavorare molte ore in più di un dirigente medico ( lo Strutturato ), dobbiamo svolgere tutti i compiti che a lui/loro danno noia: lettere di dimissione, cartelle, richieste e altri compiti di facchinaggio ( porta questo qua, porta questaltro di là... ) oltre a seguire e curare i nostri pazienti mentre lui va a pranzare in mensa ( cosa cui noi non abbiamo diritto, o meglio ce l'avremmo ma in quanto borsisti dobbiamo pagare € 4,50, cioè un'ora e 20 minuti di lavoro ! ) o mentre dorme tranquillo la notte invece di assistere alla nostra formazione.
Insomma: responsabilità e doveri di un medico ( in quanto tale ), diritti di uno studente in parole povere.
Dal 1999 un decreto legge ( 368/99 ) prevede la stipula di un CONTRATTO di formazione per i medici specializzandi che comprenda doveri ( numero di ore settimanali e compiti assegnati ) e soprattutto diritti ( ferie pagate, malattia e maternità ).
Essendo in Italia, il tutto sì è perso nei meandri della burocrazia e, purtroppo, non essendo lavoratori, non abbiamo un sindacato che si muova per far valere le nostre richieste ( solo appoggi morale da CIGL, CISL e FNOMCeO ). Così, dal 1999 si arriva al dicembre 2005 in periodo pre-elettorale il governo Berlusconi ha stanziato i fondi per il nostro contratto, senza poi poter far più nulla ( forse era solo una mossa per accaparrare qualche voto ? Non si sa... ). Cambio di governo e nell'aprile 2006, con ampio ritardo rispetto agli anni precedenti, esce il bando di concorso con esame a giugno ( 10 anni fa era a Novembre dell'anno prima ! ).
Ottobre 2006, nella Finanziaria 2007 vengono stanziati i fondi per l'adeguamento dello stipendio ( € 22.700 lordi annui con contributi previdenziali ) e il Presidente del Consiglio firma un DPCM ( Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ) che dà il via libera al processo burocratico di stipula da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca del nostro contratto con adeguamento dello stipendio già da Novembre 2006.
E così è stato: per i mesi di Novembre e Dicembre stipendio aumentato di € 20 netti causa trattenute previdenziali. Poi per i mesi successivi stop alle trattenute e ritorno alla vecchia borsa di studio.... e le trattenute dove sono finite ?
Siamo ad Aprile e del nostro contratto ancora non si sa nulla..."
"27 anni, medico laureato dopo 6 anni di studio, abilitato all'esercizio della professione, al secondo anno della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione di Pavia.
Lavoro circa 40 ore settimanali ma mi ritengo tra i più fortunati ! Molti altri miei colleghi specializzandi di chirurgia, cardiochirurgia, cardiologia, nefrologia e medicina interna ne lavorano più di 70 ( dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 20/20:30). Per cosa ? Per una borsa di studio esente IRPEF e senza contributi previdenziali INPS, senza ferie pagate nè tantomeno malattia o maternità ( abbiamo 30 giorni di assenza giustificata all'anno oltre i quali ci revocano la borsa ), che ammonta a € 924 ( quota invariata dal 1991 ! ) lordi al mese ( tra l'altro retribuiti bimestralmente ). Già, lordi: perchè bisogna da questi togliere le tasse universitarie di € 1400 annui ( cioè un mese e mezzo di lavoro ).
Inutile dire dei compiti di bassa manovalanza cui siamo tenuti a svolgere quotidianamente: oltre a lavorare molte ore in più di un dirigente medico ( lo Strutturato ), dobbiamo svolgere tutti i compiti che a lui/loro danno noia: lettere di dimissione, cartelle, richieste e altri compiti di facchinaggio ( porta questo qua, porta questaltro di là... ) oltre a seguire e curare i nostri pazienti mentre lui va a pranzare in mensa ( cosa cui noi non abbiamo diritto, o meglio ce l'avremmo ma in quanto borsisti dobbiamo pagare € 4,50, cioè un'ora e 20 minuti di lavoro ! ) o mentre dorme tranquillo la notte invece di assistere alla nostra formazione.
Insomma: responsabilità e doveri di un medico ( in quanto tale ), diritti di uno studente in parole povere.
Dal 1999 un decreto legge ( 368/99 ) prevede la stipula di un CONTRATTO di formazione per i medici specializzandi che comprenda doveri ( numero di ore settimanali e compiti assegnati ) e soprattutto diritti ( ferie pagate, malattia e maternità ).
Essendo in Italia, il tutto sì è perso nei meandri della burocrazia e, purtroppo, non essendo lavoratori, non abbiamo un sindacato che si muova per far valere le nostre richieste ( solo appoggi morale da CIGL, CISL e FNOMCeO ). Così, dal 1999 si arriva al dicembre 2005 in periodo pre-elettorale il governo Berlusconi ha stanziato i fondi per il nostro contratto, senza poi poter far più nulla ( forse era solo una mossa per accaparrare qualche voto ? Non si sa... ). Cambio di governo e nell'aprile 2006, con ampio ritardo rispetto agli anni precedenti, esce il bando di concorso con esame a giugno ( 10 anni fa era a Novembre dell'anno prima ! ).
Ottobre 2006, nella Finanziaria 2007 vengono stanziati i fondi per l'adeguamento dello stipendio ( € 22.700 lordi annui con contributi previdenziali ) e il Presidente del Consiglio firma un DPCM ( Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ) che dà il via libera al processo burocratico di stipula da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca del nostro contratto con adeguamento dello stipendio già da Novembre 2006.
E così è stato: per i mesi di Novembre e Dicembre stipendio aumentato di € 20 netti causa trattenute previdenziali. Poi per i mesi successivi stop alle trattenute e ritorno alla vecchia borsa di studio.... e le trattenute dove sono finite ?
Siamo ad Aprile e del nostro contratto ancora non si sa nulla..."
Passiamo a Paola:
"27 anni, medico laureata a Luglio 2006, abilitata all'esercizio della professione, in attesa dell'uscita del Bando di concorso. Già, in attesa da 9 mesi dalla laurea in cui non ho potuto guadagnare un euro. Per fare il medico devi fare prima l'esame di stato ( 2 prove d'esame all'anno, costo tra tasse e marche da bollo circa € 300 ) con tirocinio di 3 mesi ( inizio a novembre 2006 per aspettare chi si laurea ad ottobre ) e quindi esame il 15 febbraio. Poi non basta perchè DEVI iscriverti all'Ordine dei Medici ( prezzo prima iscrizione € 400 ) ed aspettare la prima riunione dell'Ordine che ti ammetta ( un'altro mese perso ). Sono medico a tutti gli effetti dal 26 marzo, esattamente 8 mesi dopo la laurea, non ho potuto guadagnare nulla, ma ho dovuto spendere € 700 per poterlo fare.
Ora attendo un bando, che l'anno scorso è uscito il 15 Aprile, ma quest'anno non uscirà prima del 19 ( data in cui la conferenza Stato-Regioni discuterà del numero di posti da assegnare ad ogni ateneo ) e con il weekend di mezzo e il ponte del 25 aprile c'è il rischio che esca i primi di Maggio. Dall'uscita devono passare 60 giorni prima della prima prova del concorso ( e siamo a Luglio ), la seconda è la settimana successiva e bisogna attenderne un'altra per i risultati. E siamo quasi a fine Luglio. Totale 12 mesi lavorando gratis, già lavorando. Perchè per entrare in specialità ( i posti sono sempre meno del numero totale dei medici laureati in quell'anno ) devi frequentare il reparto in cui aspiri ad entrare ed essendo lì solo per doverti far vedere e per la gloria personale devi farti ancora più il mazzo di uno specializzando !
Così tutti i giorni dalle 8:10 alle 21/21:30 per € 0 all'ora e senza nessun diritto."
Ora attendo un bando, che l'anno scorso è uscito il 15 Aprile, ma quest'anno non uscirà prima del 19 ( data in cui la conferenza Stato-Regioni discuterà del numero di posti da assegnare ad ogni ateneo ) e con il weekend di mezzo e il ponte del 25 aprile c'è il rischio che esca i primi di Maggio. Dall'uscita devono passare 60 giorni prima della prima prova del concorso ( e siamo a Luglio ), la seconda è la settimana successiva e bisogna attenderne un'altra per i risultati. E siamo quasi a fine Luglio. Totale 12 mesi lavorando gratis, già lavorando. Perchè per entrare in specialità ( i posti sono sempre meno del numero totale dei medici laureati in quell'anno ) devi frequentare il reparto in cui aspiri ad entrare ed essendo lì solo per doverti far vedere e per la gloria personale devi farti ancora più il mazzo di uno specializzando !
Così tutti i giorni dalle 8:10 alle 21/21:30 per € 0 all'ora e senza nessun diritto."
Il 2-3-4 Aprile si sono astenuti dalle proprie attività e sono scesi in piazza a richiedere l'immediata uscita del bando e del contratto di formazione.
A Roma, il 2 aprile, nel costo di un manifestazione nazionale, sono stati accolti dal Sottosegretario del Ministero che ha promesso ( ancora ! ) una prossima risoluzione di tutto ( dopo il 19 Aprile). Qui, alcuni filmati delle manifestazioni.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.specializzandi.org e leggete questo articolo tratto da Venerdì di Repubblica.
Etichette: Riflessioni
1 boccali pieni:
cari paola e pippo grazie! grazie per aver svelato quello che tutti sanno, ma nessuno può dire... vi sono vicino (quando si toccano i diritti dei lavoratori il mio animo da ex rappresentante sindacale in fabbrica viene fuori). nel mio piccolo cercherò di far sapere la vostra storia. un abbraccio resistente
    detto da
il ricciolo - venerdì 6 aprile 2007 alle ore 23:38:00 CEST
il ricciolo - venerdì 6 aprile 2007 alle ore 23:38:00 CEST
