Derby
lunedì 4 dicembre 2006
Ciò che un tifoso di calcio aspetta più di ogni altra cosa durante l’anno è la domenica del derby.Per i tifosi del Casale e dell’Alessandria il conto alla rovescia sta per finire; l’hanno atteso per anni ( l’ultima sfida in campionato si giocò il 12 aprile '92 ) e quello che sarà giocato tra poco ha tutte le caratteristiche per essere un grande evento ( fischio d'inizio alle 14.30 ).
Passati per entrambe i momenti bui dei fallimenti e delle rifondazioni, le due squadre stanno affrontando un campionato di vertice che ha riportato l’entusiasmo nelle rispettive città.
I nerostellati e i grigi, da sempre acerrimi rivali, torneranno domani a sfidarsi in un incontro che vale; e magari qualcuno in tribuna ricorderà con emozione i confronti passati...
Il Caña Team, in grande esclusiva, ha intervistato chi di derby se ne intende ( e siamo sicuri che a quello del '92 era presente ! ); anche se non può più seguire l'amata squadra come una volta, il nostro Viancio l'anima del boys non l'ha mai lasciata.
«Se penso al derby - ci dice un po' commoso - mi viene in mente la mia prima trasferta e i miei inizi di giovane ultras. Di ricordi ce ne sono tanti: dal primo derby, quello in cui i grigi indossarono la maglia rossa e che finì 0-0, a quello più bello, nel 1989 giocato al Moccagatta ad Alessandria».
Purtroppo non sa ancora se potrà esserci allo stadio e allora proviamo a scoprire come si comporterebbe sugli spalti: «I grigi meritano un'accoglienza degna dei peggior nemici - dice, manifestando il suo passato da Boys - e quindi inizierei subito con un bel coro che, per evitare possibili guai, è meglio non dirvi».
In campo scenderanno due squadre profondamente diverse da quelle che, con un certo orgoglio, declama a memoria: «Campioni come Melchiori e Marescalco non si trovano tutti i giorni e possono davvero essere scelti come testimonial di questa sfida». Quando parla dell’ex-capitano nerostellato esprime tutta la stima e l'affetto non solo per il giocatore ma anche per l’uomo e provocato su un quasi improbabile gioco della torre ci confida: «Chi butto giù tra lui e Platini ? Jamais le Roi ( ndr: Il Re mai ) !».
Conclude con un pronostico: «Vinciamo noi 1-0 - facendo tutti gli scongiuri del caso - e sarebbe bello se segnassimo al '90. Se così fosse, fatemi un fischio, sarò lì a festeggiare con voi».
Domani al Natal Palli è atteso il pubblico delle grandi occasioni; ci auguriamo che tutti, giocatori e spettatori, si dimostrino all’altezza. Ovviamente il Caña Team sarà presente e vi invita a partecipare numerosi; naturalmente per gridare Alè Neri !!
P.S.
Questo post doveva essere pubblicato ieri, ma a causa di una manutenzione di Blogger abbiamo dovuto rimandare ad oggi la pubblicazione. Guardatene però il lato positivo: oggi sappiamo di: aver vinto 3-1; aver avuto in regalo un rigore inesitente realizzato da Panzanaro; aver visto un Viancio scatenato ed osannato dai fedelissimi nerostellati; di aver trascorso una bellissima giornata di sport !!
3 boccali pieni:
    detto da
Anonimo - lunedì 4 dicembre 2006 alle ore 21:20:00 CET
Anonimo - lunedì 4 dicembre 2006 alle ore 21:20:00 CET
Hai ragione ricciolo...ma tu allo stadio non ti sei mai comportato così? Ci sono criminali, animali, persone maleducate, gente tranquilla che nella massa si trasforma e poche persone che riescono a rimanere obbiettive e serene...
Bisognerebbe fare come in Inghilterra: i criminali fiori dagli stadi, invece qui i capi ultà vanno in giro con i Presidenti delle società... Senza animali sugli spalti, più spazio alle famiglie per godersi una bella giornata di sport, come è stata domenica scorsa...
Bisognerebbe fare come in Inghilterra: i criminali fiori dagli stadi, invece qui i capi ultà vanno in giro con i Presidenti delle società... Senza animali sugli spalti, più spazio alle famiglie per godersi una bella giornata di sport, come è stata domenica scorsa...
    detto da - martedì 5 dicembre 2006 alle ore 18:40:00 CET
e magari mettere anche qualche termosifone allo stadio...tipo quei lampioncini-caloriferi fuori dai bar più trendy...
E' innegabile che il calcio nostrano sia un pò marcio, a tutti i livelli. Difficile trovare una cosa che funzioni perfettamente.
In Inghilterra va meglio, però hanno dovuto passarne anche loro delle belle, prima di fare tabula rasa e invertire la rotta.
Sicuramente, da imparare: stadi più piccoli; abbonamenti per famiglie a prezzi più popolari; ingressi "intelligenti".
E poi, sarà banale ripeterlo, ma è una questione di cultura sportiva.
Quando nel 1997 ero in vacanza a Londra, io e il buon Auda siamo andati a vedere Chelsea-Aston Villa (tra l'altro, senza farlo apposta, debutto in campionato di uno dei miei fantacalciatori preferiti: Ambrosetti!).
Allo Stamford Bridge si può arrivare praticamente solo in metropolitana. In Italia una roba del genere sarebbe delirante. Là nessuno si scompone.
L'altra sera invece per salire una scaletta del Forum di Assago urla, spintoni, e una ragazza svenuta.
Scusate lo sfogo!
E' innegabile che il calcio nostrano sia un pò marcio, a tutti i livelli. Difficile trovare una cosa che funzioni perfettamente.
In Inghilterra va meglio, però hanno dovuto passarne anche loro delle belle, prima di fare tabula rasa e invertire la rotta.
Sicuramente, da imparare: stadi più piccoli; abbonamenti per famiglie a prezzi più popolari; ingressi "intelligenti".
E poi, sarà banale ripeterlo, ma è una questione di cultura sportiva.
Quando nel 1997 ero in vacanza a Londra, io e il buon Auda siamo andati a vedere Chelsea-Aston Villa (tra l'altro, senza farlo apposta, debutto in campionato di uno dei miei fantacalciatori preferiti: Ambrosetti!).
Allo Stamford Bridge si può arrivare praticamente solo in metropolitana. In Italia una roba del genere sarebbe delirante. Là nessuno si scompone.
L'altra sera invece per salire una scaletta del Forum di Assago urla, spintoni, e una ragazza svenuta.
Scusate lo sfogo!
    detto da - mercoledì 6 dicembre 2006 alle ore 09:35:00 CET

voglio fare un po' il moralista: non mi è piaciuta la ragazza casalese che vendeva la sciarpa "grigi merda" (xkè non forza neri?), i giocatori del casale che non buttano la palla fuori col giocatore dei grigi a terra in area (magari era una finta, ma non mi sembrava proprio il caso di surriscaldare gli animi..), i miei ex colleghi arbitri che, dimenticando le cappelle che facevano, hanno insultato la terna per tutta la partita; lo striscione del cinghiale osè (avevo portato i ragazzini dell'oratorio..), le maglie senza sponsor del casale (perchè non fare come barcellona e piacenza e sponsorizzare unicef o simili?). se mi viene in mente qualcos'altro...