Come la penserà il nanetto ?
venerdì 12 maggio 2006
Durante la guerra fredda un'affermazione come quella fatta dal presidente russo Vladimir Putin sarebbe stata all'ordine del giorno. Ma poi c'è¨ stata il crollo del muro di Berlino, la stretta di mano tra Reagan e Gorbaciov, l'ingresso della Russia nel G8.Sentire Putin che nel discorso annuale alla nazione critica gli Stati Uniti presentati come una potenza rivale, definita "un lupo famelico che pensa solo a mangiare e non ascolta nessuno", è sicuramente inaspettato di questi tempi.
Certo, il discorso di Putin, che ha anche contestato a Bush il modo di gestire la questione del nucleare iraniano e la poca attenzione ai diritti umani, può essere interpretato come risposta alle affermazioni fatte pochi giorni fa dal vicepresidente statunitense Dick Cheney, che aveva criticato la politica energetica del Cremlino e il deterioramento della democrazia in Russia.
Peccato che non ci siano più il "giovane premier", nonchè "ministro degli esteri ad interim", a farci sapere la sua opinione.
Sarebbe stato zitto ( come alle domande sui suoi rapporti con la mafia e sulla provenienza dei soldi con cui ha iniziato la carriera di imprenditore ) o avrebbe dato ragione sia a Bush che a Putin ( smentendo quanto detto 24 ore prima, come al solito ) tutti e due suoi grandi amici ?
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