Censura: indietro di 10 anni !
mercoledì 18 gennaio 2006
Sessantatre giornalisti uccisi, Iraq il paese più pericoloso e Cina quello con più reclusi. Questi sono i dati del rapporto annuale dell'organizzazione Reporters sans frontiéres ( RSF ) che indica il 2005 come un anno nero per la libertà di stampa nel mondo. Si può anche dire che in questo campo si è tornati indietro di 10 anni: quello appena terminato è stato il più sanguinoso dal 1995.Per il terzo anno consecutivo il paese più pericoloso è l'Iraq con 24 vittime, davanti alle Filippine con sette. Mentre in Africa sono stati uccisi 5 reporter e i crimini sono rimasti impuniti.
I giornalisti attualmente detenuti nelle carceri sono 123, distribuiti in 23 paesi. Di questi 32 sono reclusi in Cina ( insieme a 62 cyberdissidenti ) e 24 a Cuba.
Più di 800 giornalisti sono stati arrestati nel corso dell'anno e 1308 hanno subito minacce. Sono stati documentati 1006 casi di censura. Infine almeno 15 paesi, tra cui spiccano Iran e Tunisia, continuano a sottoporre Internet ad uno stretto controllo.
Nonostante tutto questo, i giornalisti freelance casalesi continuano imperterriti a scrivere e a fare tendenza.
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