55 giorni e 100 passi
venerdì 9 maggio 2008

Il 9 maggio 1978 resterà nella storia d'Italia come una data indelebile.Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana, viene fatto ritrovare in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di sequestro, in una Renault 4 rossa crivellato di colpi.
A trent'anni di distanza sappiamo che non tutto è stato detto, che la verità è ancora lontana. Certo, c'è una verità processuale che ha individuato nelle Brigate Rosse i responsabili, ma sul rapimento e sull'uccisione di Moro c'è ancora molto da scoprire.
Una ferita profonda si aprì quella mattina, una ferita che per certi versi continua a sanguinare nell'Italia contemporanea. Qualcuno sostiene, e forse con ragione, che la vita politica del Paese, e non solo quella, non fu più la stessa dopo via Caetani.
All'alba di quello stesso giorno, sempre il 9 maggio, nei pressi della stazione di Cinisi in Sicilia viene ritrovato il corpo dilaniato di Giuseppe Impastato. L'hanno imbottito di tritolo e l'hanno fatto esplodere sui binari vicino alla stazione. Peppino Impastato conosceva bene i suoi assassini; erano i manovali della mafia.
Dopo anni di depistaggi e di false ipotesi, dalla confessione di un pentito di mafia si è potuto finalmente sapere ciò che tutti immaginavano da tempo: a uccidere Peppino sono stati quelli del clan Badalamenti ( 100 sono i passi che separano la casa degli Impastato a quella del boss mafioso Tano Badalamenti ), gli stessi che Peppino denunciava tutti i giorni dai microfoni di Radio Aut, in una quotidiana campagna di controinformazione.
Dopo trent'anni viene spontaneo chiedersi se sia servito il sacrificio di Moro, ora che in tanti, e non solo i giovani, non sanno più chi era e perché l'hanno ucciso; viene spontaneo chiedersi se il martirio di Impastato sia servito quando ancora oggi un giornalista come lui, Roberto Saviano, dopo aver accusato con un libro i delitti e gli affari delle cosche mafiose, vive sotto scorta per non fare la stessa fine.
A queste domande rispondiamo convintamene con un sì; sono serviti ! Anche se la storia di oggi sembra essersene dimenticata, anche se fatti analoghi sembrano incomprensibilmente ripetersi.
Per chi ancora si impegna per una convivenza democratica, per chi non si rassegna a farsi proteggere da un padrino che può provvedere per lui, per chi crede ancora in una politica al servizio della gente e non dei poteri forti, per chi cerca di capire la società, per chi lavora per eliminare le ingiustizie... Per tutti questi Aldo Moro e Giuseppe Impastato restano come esempi, forse inarrivabili, ai quali ispirarsi.
Etichette: Personaggi, Riflessioni
1 boccali pieni:
Un doveroso ricordo per non dimenticarlo mai.
    detto da
Daniele Verzetti il Rockpoeta® - domenica 11 maggio 2008 alle ore 03:24:00 CEST
Daniele Verzetti il Rockpoeta® - domenica 11 maggio 2008 alle ore 03:24:00 CEST
