La libertà "paga"
venerdì 2 dicembre 2005
Migliora di giorno in giorno l'immagine degli Stati Uniti, esportatori di "libertà & democrazia", in Iraq. Non tanto per l'annunciata "exit-strategy", che dovrebbe portare ( il condizionale è d'obbligo, ieri Bush ha giurato tra le ovazioni dei cadetti della US Naval Academy che l'America "non scapperà davanti alle autobomba e agli assassini finchè io sarò il suo comandante in capo" ) al ritiro dal "pantano iracheno" delle truppe americane nel giro del prossimo anno, ma per la soluzione innovativa ideata dal Pentagono. Cosa c'è di meglio per assicurasi che i giornali iracheni pubblichino notizie favorevoli alle truppe statunitensi, se non farle scrivere direttamente da uomini di fiducia del Pentagono ? Per questo motivo il comando statunitense ha pagato alcuni giornali iracheni per mettere in buona luce i propri militari. Inoltre, il governo statunitense avrebbe acquistato un quotidiano e un'emittente radiofonica di Baghdad. Giusto per far ripartire "l'economia" irachena....
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