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"Sudafrica nel pallone": il traguardo è ormai vicino

giovedì 8 luglio 2010


CAMMINA CAMMINA - Il tribale Waka Waka, inno ufficiale dei Mondiali, pare sia sempre più il tormentone dell'estate 2010. D'altra parte il ritmo è allegro, il pezzo è esaltante, le parole del ritornello restano in testa dopo averle sentite, sebbene si tratti di un lingua tribale. Ma a ben sentire, la versione di "This time for Africa" della colombiana Shakira con il gruppo sudafricano Freshlyground, assomiglia ad altre canzoni forse meno famose, e questo ha contribuito a far nascere polemiche sul brano accusandone gli autori di plagio. Infatti esiste già una una performance delle Las Chicas del Can che nel 1982 hanno eseguito un brano musicale "El negro no puede", il cui testo e ritmo sono per buona parte identici al brano di Shakira. Inoltre il ritornello di Waka Waka è preso in prestito da "Zangalewa", brano tradizionale camerunense del 1986, interpretato dal gruppo popolare Golden Sounds che ottenne un enorme successo in Africa, perché nei loro testi si ispiravano alla cultura dei più poveri e a quella pacifista.
Come si sa le note sono sette e girale come vuoi ma alla fine è inevitabile che prima o poi qualche canzone si somigli con altre del passato: questa volta però bisogna tornare parecchio indietro. Pare infatti che Waka Waka sia il ritornello di un canto popolare diffuso tra i militari camerunensi durante la Seconda Guerra Mondiale. E questo spiegherebbe anche perché nel testo Shakira si rivolga ad "un buon soldato", fatto che ha ovviamente scatenato ulteriori critiche.

QUESTO SÌ CHE È FOOT...BALL - L'India sta vivendo un'ondata di passione per i mondiali di calcio. Strano a dirsi, in un paese in cui lo sport nazionale è il cricket. In realtà, l'interesse per il calcio ha radici antiche e decisamente curiose. Si parla dei Mondiali del 1950. Quelli che si svolsero in Brasile e videro l'imprevedibile vittoria dell'Uruguay. Con un'ondata di dolore che spinse i brasiliani a cambiare addirittura il colore della maglie. Si era nel dopoguerra e le qualificazioni furono problematiche. Per rimpinguare la platea dei partecipanti si decise di invitare anche l'India. Appena indipendente dopo l'epopea gandhiana. Ma l'appuntamento con il calcio non si realizzò: gli indiani volevano giocare a piedi nudi. Il regolamento lo proibisce e la squadra fu esclusa. Il risultato? Un mondiale con sole 13 squadre. Da allora, il calcio indiano è diventato un fenomeno puramente locale. Talmente locale, che l’India è incapace perfino di qualificarsi nella Asian Cup e, nella classifica asiatica, viene perfino dietro le Maldive. In quella mondiale siede malinconica tra le Fiji e le Bermuda, al 132esimo posto. Nonostante ciò i tifosi indiani si sono appassionati ai Mondiali e qualcuno spera in una futura qualificazione, magari già nel 2014.

CASILLAS DEVE PARARE ANCHE LE POLEMICHE - Dopo la sconfitta della Spagna con la Svizzera era finita nell'occhio del ciclone perché considerata la causa delle distrazioni di Iker Casillas: stiamo parlando della sua bellissima fidanzata, Sara Carbonero (nella foto in alto), corrispondente di Telecinco, eletta come la giornalista sportiva più sexy del pianeta. Occhi verdi, labbra carnose, viso delizioso e corpo ammaliante, la sua colpa è quella di fare collegamenti da bordocampo, dietro la porta difesa dal fidanzato, distraendolo con le sue curve mozzafiato: secondo la stampa specializzata Casillas si sarebbe concentrato più sulla bellissima Sara che sul gioco e sarebbe stato perciò sorpreso dal fatale attacco elvetico. Critiche forse ingenerose, quelle contro Casillas, o forse solo un po' invidiose. Ora che le "furie rosse" hanno conquistato la finale anche con le parate decisive (soprattutto contro il Paraguay) del portiere spagnolo sembra che il giudizio sui due si sia modificato: vedremo se cambierà qualcosa dopo domenica sera...

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Spillato dal Caña Team alle 08:00 -

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