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"Sudafrica nel pallone": aspettando le semifinali

lunedì 5 luglio 2010



Ne sono rimaste solo 4: Uruguay, Olanda, Germania e Spagna. Comunque vada la vittoria sarà a suo modo storica: se dovesse prevalere l'Uruguay, la "Celeste" tornerebbe sul tetto del mondo dopo 60 anni; se invece vincesse una delle tre Nazionali europee ancora in corsa, sarebbe la prima volta di una europea vittoriosa fuori dal Vecchio Continente. Non resta che tuffarci in questa settimana decisiva e vedere cosa quali novità ci regalerà il Sudafrica.

CAFFÈ CARICOLA - Vi ricordate di Nicola Caricola? Classe 1963, difensore centrale negli anni Ottanta e Novanta: da pilastro del Bari a riserva di lusso alla Juve, poi protagonista del Genoa che sconfisse il Liverpool ad Anfield e infine negli Stati Uniti insieme a Roberto Donadoni con cui giocò nel New York Metrostars dove concluse la carriera. Oggi vive a Città del Capo. Ha creato una società, la Nicaf, esclusivista della Lavazza per il Sudafrica. Trenta dipendenti e tre soci speciali: Gianluca Vialli, Massimo Mauro e Franco Baldini (collaboratore di Fabio Capello prima al Real Madrid e poi nella Nazionale inglese). La Nicaf serve i caffé negli stadi di Sudafrica 2010. Aree vip e hospitality, bar e macchinette. Previste 2 milioni di tazze e tazzine per il Mondiale. Deve lasciare davvero un gusto buono questo affare...

UN GOL VERDE - È stato calcolato che la quantità di emissione nocive prodotti nell’arco di tempo di tutto il torneo iridato si aggirerà, alla sua conclusione, intorno alle 900 mila tonnellate di anidride carbonica. A questa grande quantità si deve poi aggiungere un altro milione di CO2, prodotto dagli spostamenti che i tifosi stanno effettuando per raggiungere giornalmente i luoghi della manifestazione. Un impatto durissimo, incrementato anche dal fatto che la collocazione del Sudafrica, assai lontana rispetto alle grandi città internazionali, ha aumentato la necessità dei voli a lungo raggio e il consumo energetico per il soggiorno di tutti i partecipanti.
Tuttavia, proprio per risolvere questo problema, il governo sudafricano, in collaborazione con la FIFA e l’UNEP (il programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) ha formulato e attivato un interessantissimo programma ecologico, che già nei mondiali giocati nel 2006 in Germania era stato sperimentato con successo: definito simpaticamente “Green Gol” dovrebbe rendere in questi giorni di sport e solidarietà nazionale un notevole servizio per la tutela terrestre e ridurre al minimo i danni causati dall’inquinamento. Sono molte le innovazioni previste: la fornitura di acqua piovana per tutti gli stadi, un aumento dell’impiego e del personale dei mezzi pubblici per favorirne l’utilizzo in alternativa a quelli privati. Sono operativi numerosi taxi ecologici a gpl e l’illuminazione notturna è possibile grazie all’alimentazione tramite energia eolica. Sulle tribune degli stadi i cibi forniti agli spettatori sono tutti confezionati in contenitori riciclabili e biodegradabili, allo scopo di limitare la produzione di rifiuti.
E per sensibilizzare tutti i supporter alla protezione della natura, verrà consegnato ad ognuno di loro un importante Green Pass con tutte le informazioni più utili su come stare nel verde anche senza trovarsi sul campo da gioco. E questa è già una bella vittoria !

CALCIO D'ALTRI TEMPI - Purtroppo nello scontro diretto di venerdì scorso Brasile e Olanda non hanno potuto ripetere ciò che avevano già proposto in altre partite del Mondiale e che avrebbe fatto sembrare il quarto di finale una partita di alcuni decenni fa. Infatti, sia la Nazionale brasiliana che quella olandese hanno giocato almeno un incontro in Sudafrica schierando nella formazione titolare tutti giocatori con le maglie dall'1 all'11. Il 15 giugno, nel suo esordio mondiale, la Selecao ha affrontato la Corea del Nord schierando Julio Cesar, Maicon, Lucio, Juan, Felipe Melo, Michel Bastos, Elano, Gilberto Silva, Luis Fabiano, Kaka, Robinho. Scelta analoga 5 giorni dopo per Brasile-Costa d’Avorio.
La stessa cosa ha fatto l’Olanda nell’incontro valido per gli ottavi di finale contro la Slovacchia: in campo Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst, Van Bommel, Kuyt, De Jong, Van Persie, Sneijder, Robben.
Gli infortuni di Elano tra i verdeoro e di Mathijsen negli orange hanno costretto i ct Dunga e Van Marwijk ad inserire al loro posto Dani Alves e Ooijer, entrambi col numero 13 sulle spalle.

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Spillato dal Caña Team alle 08:00 -

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