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"Sudafrica nel pallone": il viaggio continua

martedì 15 giugno 2010


Continua il nostro cammino lungo i Campionati Mondiali di Calcio: anche oggi altre novità, curiosità, approfondimenti.

"IL GIOCO DI ZAKUMI È IL FAIR PLAY" - Dal 1966 ogni Coppa del Mondo organizzata dalla FIFA ha la sua mascotte: la prima fu "World Cup Willie", un leone che indossa una maglietta raffigurante la bandiera del Regno Unito.
Alcune mascotte del passato sono, per varie ragioni, indimenticabili: Naranjito (l'arancio spagnolo, edizione 1982), Pique (un peperoncino con baffi e sombrero, Messico 1986), Ciao (figura stilizzata di calciatore con il corpo composto da cubi colorati in verde, bianco e rosso e un pallone come testa che ci ha accompagnato in Italia '90). Altre sono francamente discutibili: i nippocoreani Ato, Kaz e Nik (creazioni futuristiche create al computer di colore arancione, viola e blu rispettivamente, Corea del Sud - Giappone 2002) e la coppia Goleo VI e Pille (un leone che indossa la maglia della Nazionale tedesca e un pallone parlante di nome Pille, Germania 2006).
La mascotte scelta per i Mondiali in Sudafrica è stata svelata il 22 settembre 2008: si chiama Zakumi ed è un leopardo giallo dai capelli verdi (i colori corrispondono a quelli utilizzati per le divise sportive del Sudafrica). Il nome è composto dai suoni "Za", acronimo per "Sudafrica" in afrikaans, e "Kumi", che significa "dieci" in vari dialetti locali. L'ideatore di Zakumi è Andries Odendaal di Città del Capo.

BEATA GIOVENTÙ - Con 28,739 anni la Nazionale Italiana si piazza al quinto posto nella speciale classifica dedicata all'età media delle Nazionali partecipanti al Mondiale. I più vecchi sono gli inglesi (29,217 anni) seguiti dal Brasile (29,174) e dall'Australia (29,087). Prima degli Azzurri si piazza anche il Paraguay (28,870). I più giovani in campo sono i ghanesi (24,87) e i tedeschi (25,348 anni).
In Sudafrica nessun giocatore riuscirà a battere il record di Pelè che dal 1958 (quando aveva 17 anni) è il più giovane marcatore in una fase finale. Inoltre è anche l'unico calciatore capace di vincere tre titoli Mondiali.

PARADINHA VIETATA - Finora nelle 11 partite giocate è stato concesso un solo rigore e Gyan (autore del rigore con cui il Ghana ha sconfitto la Serbia) è stato impeccabile. Infatti ai rigoristi non sarà più permesso di fintare il tiro, o rallentare la corsa, quando saranno in procinto di calciare il pallone dagli undici metri. Una regola in materia c'era già, ma veniva spesso disattesa dagli arbitri e allora l'International Football Association Board (IFAB) ha deciso di rendere la regola ancora più ferrea e di fare tutto il possibile affinchè venga applicata alla lettera.
L'eventuale comportamento antisportivo dagli 11 metri sarà punito con l'ammonizione.

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Spillato dal Caña Team alle 08:00 -

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