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Lo sport che non fa differenze

sabato 6 settembre 2008

Si aprono oggi, a Pechino, le XIII Paralimpiadi, i giochi olimpici degli atleti diversamente abili. Lo sport e il clima olimpico torna ad invadere la Cina, ma con una ricaduta mediatica decisamente insufficiente.

E invece bisognerebbe parlarne di questi Giochi. E bisognerebbe parlare anche delle tante storie anonime di questi atleti che comunque una vittoria l'hanno già ottenuta superando una malattia, una malformazione o un incidente sul lavoro o stradale e che da lì hanno cominciato una nuova esistenza.

La comitiva italiana è la più numerosa di sempre: 84 atleti ( più 6 atleti-guida ) ; peccato che tra di loro non sarà presente la lanciatrice sansalvatorese Carmen Acunto ( portabandiera dell'Associazione Sportiva Casalese Disabili Silvana Baj ) che, nonostante abbia conseguito la misura minima per le qualificazioni, non ha ricevuto la convocazione perché erano disponibili solo 10 posti per l'atletica e gli azzurri erano in 11. Delusione comprensibile.

Le Paralimpiadi, che andranno avanti fino al 17 settembre, si annunciano come quelle con il maggior numero di atleti partecipanti, oltre i quattromila. Quattromila storie di speranza che meritano di essere conosciute, oltre a quelle del velocista sudafricano Oscar Pistorius e della sua connazionale, la nuotatrice Natalie du Toit. Chissà che da loro non si possa partire per dare il meritato spazio ad una realtà sportiva e umana che non può più restare ai margini.

Per ulteriori informazioni e per seguire lo svolgimento delle gare invitiamo a visitare il sito del Comitato Paralimpico Italiano e quello di RaiSport.

Etichette:

Spillato dal Caña Team alle 09:40 -

3 boccali pieni:

Caro Sberla,
se speri che i giornali, salvo poche eccezioni, parlino dei giochi paralimpic, sei un pio illuso. La medaglia d'oro vinta dall'atleta italiano, anche io non ricordo il nome, ha avuto un po' di spazio, qualcosa in più Pistorius perchè è un caso mediatico.
Se calcoli che in Italia si praticano tanti sport che in televisione non si vedono affatto e molti si vedono solo a tarda ora o sul satellite, è notorio che tutti hanno l'antenna satellitare in casa!!, non puoi stupirti di ciò che accade per i giochi paralimpici. Trovo vergognoso che Carmen Acunto, a cui vanno tutti i miei complimenti, non sia andata a Pechino. Pensi che se il caso si fosse stata verificato per gli/le atleti/e totalmente abile non gli avrebbero trovato un posto nella selezione azzurra di agosto?

Ciao Gap

Ps Sberle al Ricciolo, cosi si sveglia.

Ciao!
Bel blog, che ne dici di fare scambio di link?
Fammi sapere sul mio, un saluto!
Mr.Tambourine.

Ciao Mr. Tambourine. OK per lo scambio di link ! Piacere di conoscerti !

Riempi un boccale !