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Acqua: rinunciamo e risparmiamo

giovedì 7 febbraio 2008

Ieri, con il mercoledì delle ceneri, è iniziata la Quaresima: quaranta giorni di digiuno e di riflessione fino alla grande festa della Pasqua. Un modo molto interessante per vivere questo tempo ce lo propone don Gianni Fazzini, direttore del "Centro Stili di vita" del Patriarcato di Venezia.
Dal suo ufficio diocesano ( dopo la bella iniziativa contro lo shopping domenicale avviata in Avvento ) parte la proposta di rinunciare all’acqua che si acquista al negozio o nei supermercati, lasciando spazio, piuttosto, all'acqua che sgorga dal rubinetto di casa: molto meglio, insomma, un bicchiere riempito al miscelatore tra le mura domestiche di un bicchiere che attinge dalla bottiglia che proviene da fuori.
A fare da testimonial alla campagna ( che sarà presentata sabato prossimo in un incontro aperto al pubblico ) ci sarà Marco Paolini, che ha accettato l’invito di don Gianni.
L’iniziativa – spiega il direttore del "Centro Stili di vita" – non vuole essere una crociata contro i produttori o la grande distribuzione, ma un invito a concretizzare il proposito del digiuno tipico della Quaresima. «Si può benissimo rinunciare a bere un bicchiere d'acqua minerale sostituendola con quella del rubinetto e, insieme, devolvere i soldi risparmiati in beneficenza» spiega don Gianni individuando nel sostenendo ad un progetto umanitario in Tailandia l’obbiettivo delle rinunce.
Don Fazzini, dice che la scelta è caduta sull'acqua minerale per un motivo molto semplice, perché rinunciando a comprare le bottiglie di conseguenza si ridurrà la quantità di vetro e plastica da recuperare favorendo, così, lo smaltimento dei rifiuti: «Avremmo potuto indicare altri generi alimentari ma ragionando sull'acqua minerale abbiamo capito che si può mettere in atto anche un'azione di forte tutela ambientale». Il sacerdote mette in conto che potranno giungere critiche per la presa di posizione, ma non si scompone affermando che la minaccia di minori introiti non è un deterrente «perché siamo chiamati ad adorare il vero Dio e non il dio denaro che oggi va troppo di moda».
Cambiamo i nostri stili di vita, iniziamo con il risparmiamo di acqua. Cerchiamo di evitare che le prossime guerre ( finito il petrolio ) si combattano per l’acqua.

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Spillato dal Caña Team alle 09:51 -

1 boccali pieni:

grandi! era ora di un post serio...
pace e bene

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