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Il Derby

mercoledì 10 ottobre 2007

Eccovi il commento del derby Alessandria-Casale di domenica da parte del nostro Viancio:

"Parto dall'antefatto. Casale penultimo con tre punti, Alessandria seconda con tredici punti. Uno scarto di dieci punti in cinque giornate che ci faceva dire: "Domenica ad Alessandria ? A veder perdere miseramente la nostra squadra ?".
Se da un lato l'ex ultras in me, mi faceva dire che la squadra si ama e si segue comunque, il tifoso razionale mi faceva pensare che proprio brutto non aver nulla da fare la domenica.
Con spirito indomito decido insieme al buon Rezzo ed al Dottor Ponc di partire lo stesso verso la crociata anti eretici...... Ad Alessandria ci aspetta sorridente( forse già pregustava la festa ) il tifoso grigio, Beppe di Moncalvo.
A parte il clima da guerra civile, con un rapporto tifosi-polizia di uno e mezzo a uno, capiamo subito che non sarà una gran giornata; infatti dietro consiglio del musicologo moncalvese Giorgio S.p.o.t.s. ( più il fratello in gran spolvero )acquistiamo i biglietti della zona parterre.
Come dico sempre era meglio farsi un bidè di varechina che finire nel posto con meno visuale di gioco !!!!!!
L'unica possibilità di vedere il campo era stare in punta di piedi in spalla a un giocatore di basket, vista la rete di recinzione più alta di quella del carcere di San Michele.
Sfortuna vuole che dopo aver cercato di conquistare la zona di semi curva ( tra il parterre ed il settore ospiti ) uno steward ci abbia detto, con un ghigno di chi aveva appena capito di dire una cavolata, che per ordine del Prefetto e per motivi di ordine pubblico bisognava lasciare libera la zona pericolosa.......
Calcio d'inzio e dopo un tre minuti scarsi si capisce che se i nostri portano a casa un pareggio è un miracolo. Cerchiamo di seguire la partita da tifosi neutri, ma dopo due nano secondi, anche i bambini attaccati alla rete avevano capito che non eravamo del loco. Alla fine del primo tempo sembra di assistere a quei pareggi combinati della serie C, zero a zero senza emozioni, ma si capisce che se orso grigio e tutti i pinguini si dovessero svegliare per noi sarebbero stati volatili per diabetici ( ndr: per la spiegazione cliccate qui ) ......
Purtroppo nel calcio si sa chi è più forte alla fine vince e difatti al primo tiro nello specchio il bomber che viene dal freddo ( Fabio Artico ) mette una sabongia su punizione all'incrocio e per il Casale diventa notte fonda.
A questo punto l'Alemandria ( ndr: sì, sì... è scritto giusto ) ha cominciato a giocherellare, mangiandosi due o tre occasioni nitide, i nostri hanno dimostrato una consistenza pari al burro nel forno ed il novantesimo è stato per i nostri come il gong per il pugile: ha messo fine a quarantacinque minuti botte.

Un plauso ai tifosi casalesi che hanno sostenuto il Casale; un bravino al caldo pubblico di casa.
Speriamo adesso che la lezione subita serva da sprono e che il PR della Luna Rossa in panchina ( ndr: l'allenatore Mauro Zampolini ) riesca a rianimare i ragazzi in campo.
Infine un ultimo pensiero va ad uno striscione presente nel settore dei Boys: "Garella ? No grazie". Al contrario, purtroppo, è stato comunicato che sarà il nuovo addetto ai rapporti con la squadra ( una sorta di ministro per l'attuazione del programma ); l'ultimo passaggio dell'Omone a Casale coincise con l'anno di Eccellenza in cui ci salvammo all'ultima giornata vincendo un memorabile Casale - Monferrato, uno a zero, con il loro portiere che faceva il centravanti e il centravanti in porta.... Auguri vecchio cuore nerostellato."


PS: Il Caña Team rivuole assolutamente alla guida del Casale Calcio, l'allenatore/profeta Pasquale Ussìa !

Etichette:

Spillato dal Caña Team alle 08:47 -

5 boccali pieni:

Una cronaca così emozionante non la leggevo da molto tempo...grazie Viancio che ci hai fatto rivivere la purtroppo sfortunata trasferta di "quella città là" anche a noi che non eravamo presenti...
Peccato che non hai fatto nemmeno un riferimento ad “Alè Chocolate”, fiera dedicata al cioccolato, il vero ed unico motivo per il quale domenica eravate a "quella città là"...

un po troppo corto il pezzo... si può avere la versione bignami? grazie

Non ho fatto il riferimento alla fiera(si chiamava così?)per il semplice fatto che fare corso roma in un ora,per passare davanti a due tendoni che vendevano cioccolata che,tra l'altro non mi fà granchè impazzire,mi ha fatto rimpiangere di non essere entrato nella curva dei gigi vestito di nerostellato gridando che erano tutti degli eroi

la curva dei gigi? ma vedevano bene da lì?

Peccato che in quella partita per tutto il secondo ha cantato solo un gruppo dei tifosi casalesi, ma a quanto pare il Vostro esimio siccome per lungo tempo ha militato in un'altro non è riuscito a dimenticare il Primo Amore (anche se da tempo ingiustamente ripudiato).

p.s. Ogni volta che vengo su sto blog schiatto d'invidia, mai banale, ancora complimenti!

Riempi un boccale !