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Un Re per "preservare la magia del calcio"

venerdì 26 gennaio 2007

Quando avrà appreso la notizia, sicuramente gli si sarà formato sul volto il solito sorriso beffardo: non parliamo del suo più grande estimatore, l'Avvocato Agnelli, che sicuramente dal cielo avrà tifato per Le Roi.
Stiamo parlando di quella persona che ha sempre messo in pratica sul campo le idee rivoluzionarie del suo idolo Michel: il più "grosso" esponente del Caña Team, il buon Viançen, che quando scende in campo usa - come Platini – sempre la testa, anzi il "testone".

Era dal 17 maggio del 1987 ( sua ultima partita, giocata al Comunale di Torino contro il Brescia ) che aspettavamo un'altra punizione all’incrocio: con 27 voti contro i 23 dello svedese Lennart Johansson, Michel Platini ( insieme nella foto ) è diventato il nuovo presidente della UEFA.
La sua carriera è stata straordinaria: dopo gli inizi al Nancy-Lorraine, è passato all'AS Saint-Etienne prima di raggiungere l'apice della carriera in Italia, nella Juventus, dove stato uno dei protagonisti nella metà degli anni '80. Oltre agli innumerevoli trofei vinti con i suoi club sia livello nazionale che europeo ( tra i quali spiccano i tre Palloni d'oro consecutivi, dal 1983 al 1985 ) anche in nazionale non gli sono mancate le soddisfazioni, come in occasione della conquista del Campionato Europeo UEFA, organizzato proprio in Francia, nel 1984. Su un totale di 72 presenze con la maglia dei 'Bleus', delle quali 49 come capitano, ha realizzato la cifra record di 41 gol.

Nel discorso tenuto prima della votazione al congresso dell'UEFA a Duesseldorf, Le Roi ha sintetizzato in modo eloquente il suo programma: "Il calcio è un gioco prima di essere un prodotto, uno sport prima che uno marchio, uno spettacolo prima che un business". E ancora: "Voi avete tra le mani il futuro del calcio europeo. Io incarnerò una visione ed una politica del mondo del calcio, mi presento come uomo sereno libero".
Subito dopo la votazione si è detto commosso e felice, consapevole di aver conquistato un'altra vittoria, lui che aveva dichiarato di essersi candidato per sdebitarsi: "Il calcio mi ha dato molto e cerco di ricambiare". Ha offerto a Johansson la carica di presidente d'onore della UEFA per "lavorare insieme".

Il nuovo presidente ha detto che lotterà per difendere i valori del calcio - rispetto, tolleranza, solidarietà, libertà, come anche la sua capacità di proteggere e far entusiasmare gente di ogni età -.
"Lavoreremo come una squadra, perché il calcio è una grande avventura collettiva", ha dichiarato indossando la fascia di capitano.

Quello che gli chiediamo, aspettando di veder realizzato il suo programma ( riorganizzazione della "Champions", maggior valorizzazione dei vivai ), è di guidare il calcio europeo a testa alta, proprio come faceva quando giocava a calcio. E se qualche volta avrà del tempo libero, avremo il piacere di ospitarlo il lunedì sera al Sobrero per la nostra tradizionale partita di calcetto.
Crediamo che non vorrà più scendere in campo: non vorrà abbassarsi ai nostri livelli, ma almeno può aiutare Damiana a fare i compiti.

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Spillato dal Caña Team alle 17:00 -

2 boccali pieni:

Ma come? Non avete parlato del suo più bel gol? Quello fatto - e glielo hanno anche annullato - nella finale della Coppa Intercontinetale contro l'Argentinos Junior? Viancio, pensaci tu a rendere giustizia a Michel...
    detto da Anonymous Pablo - venerdì 26 gennaio 2007 17:31:00 CET  

Ma si Paolo tentativo di tiro respinto da Batista,se non ricordo male,ripresa al volo,alza la palla di destro e siluro all'incrocio di sinistro.Comunque il primo rigore del primo pareggio,l'assist a Laudrup e il rigore non sono stati male.Ma il mio ricordo più bello di quell'otto dicembre 85 è quando,l'arbitro annullò quel gol per fuorigioco di Serena e Le Roi si stese sul prato.Da ragazzini era diventata una mania fare così in qualunque occasione si tirasse in porta.
Comunque la fronda interista,Paolo, si è allegramente dimenticata del famoso motivo per cui Michel arrivò ala Juve e non all'Inter.....
Gli osservatori lo avevano visto molto prima di noi e avevano deciso di prenderlo.Si accordarono coi dirigenti del Saint Etienne e andarono in Francia.Si diedero appuntamento in città a la garè.Peccato che la garè è la stazione in francese,mentre Mazzola e c andarono allo stadio per la partita.Non vedendo nessuno i dirigenti d'oltralpe contattarono i secondi arrivati della Juve e il resto lo conoscete tutti...a noi Michel a loro Hansi Muller

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