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Meteore: Il "Nasello" cucador

mercoledì 18 ottobre 2006

Nasello nasce nell'anno di grazia 1974 a Venaria provincia di Torino, distinguendosi fin da subito come scolaro modello: dopo la maturità inizia l'universtità a Torino.
Nel panorama del firmamento casalese entra in punta di piedi nell'aprile duemila ( quando a Casale impazzava la focolarini-mania alimentata da tutti i vertici diocesani ) salvo poi esplodere come una supernova nella torrida e bollente estate dello stesso anno.
Durante la Mariapoli ( tre giorni di vacanza e amicizia per tutti gli aderenti e simpatizzanti del movimento ) a La Thuille nella primavera avviene per qualcuno di noi ( diciamo il più grosso di noi ) il primo contatto con la "leggenda naselliana", favorito dal grande clima di "volemose bbene".
Come tradizione per il nostro Tombolotto è stata una timida conoscenza, oltre che sua di tanta altre persone, ma il magico clima che si respirava in quei giorni non gli aveva fatto intuire che lo scambio dei numeri di cellulare stava inniescando una miccia: destinata a esplodere il 9 agosto 2000 ( certe date non si scordano mai ).
Infatti, in quel giorno, una pattuglia di giovani eroi era partita alla volta di Spotorno per una giornata di relax prima dei faticosi "dieci giorni che sconvolsero il mondo" ( accoglienza + GMG a Roma ). In quel mentre, durante un mezzo nubifragio, arriva la telefonata che cambiò il corso degli eventi: "Pronto ciao sono io".
Per farla breve il prode Nasello telefonava al nostro "grosso" uomo ( a tre giorni dalla partenza per Roma ) per chiedergli se c'era ancora posto sul treno organizzato dalla Diocesi di Casale ( insieme ad altre Diocesi piemontesi ), in quanto nè con la Diocesi di Torino nè coi focolarini c'era ancora posto. Capimmo dopo che la cosa non era casuale.....
Certo di fare la sua buona azione quotidiana, il re della fotografia subaquea diede a Nasello il numero di "Giovani 2000", pensando che ormai non ci sarebbe stato più posto con la comitiva casalese. Ma come si sa, la storia è sempre imprevedibile: la sera dopo se lo ritrovò nel cortile del seminario dove ( come ogni timida amicizia comporta ) gli confidò che era riuscito a trovare posto grazie alla rinuncia di due persone.
Da lì nacque la leggenda di un timido e sconosciuto operaio ventiseienne torinese che nel tempo record di 7 giorni riscì a farsi conoscere e riconoscere da tutti, ma sopratutto riuscì a stabilire il record europeo di numeri telefonici chiesti e quello mondiale di "due di picche" ricevuti.
Mitica l'impresa al ritorno: fece tutte 15 le carrozze del treno speciale con un block notes a caccia di numeri, impresa che oggi non riuscirebbe a un Ciuchino qualunque o, in passato, ad un Cristin P. d'annata.
Dopo quelle olimpiadi del cuccaggio ricomparve come la "Cometa di Halley" in determinate occasioni ( vedi l'autocelebrazione per il complaenno di Viancio nell'ottobre 2000 ), quando dopo una serie impressionante di SMS riusciva a farsi invitare a Casale dalla Silviona o dalla Chiara.
Dal 2002 circa non si hanno più notizie certe tranne un lieve incidente d'auto in cui ad avere la peggio fu il suo setto nasale sbriciolatosi con un diretto al volto partito dall'automobilista che viaggiava nella corsia opposta alla sua.

Chi avesse notizie su di lui lo segnali alla redazione del nostro blog alla rubrica "Meteore".
In allegato la copertina del suo libro, che ha scritto con il nome d'arte di Arthur.


Gli ultimi saranno i primi, ma lo sportello chiude alle 12 ( Corrado Guzzanti )

Etichette:

Spillato dal Caña Team alle 11:56 -

3 boccali pieni:

Pensavo che fosse stravolto l'articolo è invece a parte le aggiunte è identico.Per fortuna non siete come certi che o tagliano o non pubblicano articoli.....da oggi è terminato lo sciopero dei miei commmenti ai post......

Rezzo...la prossima volta, stravolgilo del tutto!
    detto da Anonymous Pablo - mercoledì 18 ottobre 2006 15:52:00 CEST  

Rezzo...la prossima volta, stravolgilo del tutto!
    detto da Anonymous nasello - giovedì 19 ottobre 2006 22:24:00 CEST  

Riempi un boccale !