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Acqua potabile

lunedì 20 febbraio 2006

Dopo il petrolio pare potrebbe essere la prossima causa per giustificare una guerra.
Della sua straordinaria importanza ce ne accorgiamo soltanto quando ci viene a mancare, ma per i popoli del Terzo Mondo l'acqua è un problema quotidiano.

Lo scenario, però, potrebbe presto cambiare.

Lifestraw ( letteralmente "cannuccia per la vita" ) è già stata dichiarata come una delle migliori invenzioni del 2005. Perchè questo tubicino di plastica lungo poco più del palmo di una mano, potrebbe offrire a milioni di esseri umani, privi di accesso a fonti di acqua potabile, la possibilitè di bere e di evitare almeno quelle gastroenteriti che sono la prima causa di morte nel Terzo mondo.
Sviluppata dall'azienda danese Vestergaard Frandsen, Lifestraw potrebbe avere la chance - grazie ai sette strati di filtraggio che incorpora - di incidere davvero sul problema della disponibilità d'acqua per due sostanziali motivi: la sua estrema facilità di funzionamento ed il costo.
Per quanto riguarda l'uso, infatti, tutto quello che viene richiesto è un'azione "da bambini": succhiare con la cannuccia acqua che, da imbevibile, entra in bocca libera da residui e particolati, soprattutto da eventuali batteri: Lifestraw è sigillata nei suoi componenti, i quali garantiscono la depurazione ottimale di settecento litri d'acqua, più¹ o meno quanto l'Organizzazione mondiale della sanità stima essere il consumo di un adulto in un anno. Superata questa quantità basta procurarsi un'altra cannuccia, visto che il costo dovrebbe essere compreso fra i due e i tre dollari.
I test hanno dimostrato - oltre alla buona qualità dell'acqua filtrata ( secondo la ditta produttrice «migliore di quella che esce dai rubinetti di tante città del mondo industrializzato» ) - che, Lifestraw riesce a rendere bevibile anche l'acqua salmastra: l'unica, conseguenza al riguardo è il dimezzamento del ciclo di vita effettiva della cannuccia.
Ci dovrà pur essere qualche controindicazione ? In effetti, secondo quanto ammette l'azienda stessa, la presenza dello iodio nel sistema di filtraggio favorirebbe l'assunzione dello stesso in quantità che potrebbero essere eccessive per l'organismo.

Se non fosse che, data la persistente carenza di iodio nel regime alimentare delle comunità del Terzo Mondo, quello che qui sarebbe un effetto collaterale indesiderabile, lì finirebbe quasi per divenire valore aggiunto.

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Spillato dal Caña Team alle 10:31 -

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